Dagli sci ai tavoli da poker clandestini dei divi. Il libro di Molly che è già un film

Non è l’eroina di James Joyce, ma Molly Bloom la regina del poker ed ex sciatrice del Colorado.  Racconta la sua vita avventurosa nel suo romanzo autobiografico, “Molly’s game” nelle librerie italiane dal 27 marzo per Rizzoli. Ascesa e caduta di una donna dall’ambizione sfrenata che è riuscita comunque a tornare sulla scena grazie al film Aaron Sorkin con Jessica Chastain. E se la prima parte del libro dedicata all’infanzia difficile di Molly bambina cattura, la seconda si perde tra le cifre da capogiro vinte e perse …

È in libreria dal 27 marzo Molly’s game, edito da Rizzoli, la vera storia di Molly Bloom, la regina del poker, da lei stessa scritta e portata sullo schermo dallo sceneggiatore americano Aaron Sorkin qui alla sua prima regia, con Jessica Chastain protagonista.

Già nelle prime pagine Molly ci affascina e intenerisce col racconto dei primi vent’anni della sua vita: nata a Loveland, in Colorado, da un padre “bello, carismatico e complicato” e da una madre “splendida, la persona più dolce e premurosa che abbia mai conosciuto”. Ha due fratelli, Jeremy il più grande e Jordan il più piccolo.

Fin da bambina Molly è spronata a dare il massimo sia negli studi che nello sport: il padre, pur amorevole e affettuoso, pretende sempre di più dai suoi figli.

Come quella gita in bici in un giorno d’estate che è rimasta segnata per sempre nella memoria di Molly e i suoi fratelli: quasi un chilometro in salita fino a 3000 metri, con Jordan di solo sei anni che arranca dietro a tutti con una piccola bicicletta senza neanche il cambio. Immagine piena di tenerezza ma anche di angoscia. A dire di un’educazione senza compromessi.

Negli anni, infatti, la nostra Molly diventa una provetta sciatrice, come i fratelli, e pratica anche altri sport. Ma ecco che il destino è in agguato e a dodici anni, mentre corre una cinque chilometri, sente un dolore terribile fra le scapole: scoliosi a insorgenza improvvisa. Sottoposta a un’operazione durata sette ore alla colonna è costretta a letto per un anno di convalescenza.

Secondo i medici deve dire addio all’attività sportiva. Ma lei non ci sta, non può pensare che i fratelli siano atleti meravigliosi e primeggino negli studi, ma soprattutto rendano orgoglioso il padre mentre lei è esclusa dall’attenzione e i complimenti del genitore.

Così appena le è possibile rimette gli sci e dopo anni di dolori e sacrifici riesce ad arrivare alla nazionale, ovviamente frequentando anche il college con ottimi voti in scienze politiche. Insomma una ragazza ambiziosa e determinata.

Ma è proprio dopo aver raggiunto il massimo risultato nello sport che Molly decide di cambiare vita e di trasferirsi a Los Angeles per trovare una nuova strada verso il successo. Non è però attratta dal mondo del cinema quanto da quello degli affari.

In breve diventa l’assistente personale di uno strano imprenditore, Darin Feinstein, anche proprietario di un esclusivo e celebre locale, il Viper Room. Costui la paga poco e la tratta male ma le insegna come muoversi nel mondo dei supericchi di L.A.

Il suo destino cambia quando una sera Darin le chiede di aiutarlo a organizzare una partita di poker con alcuni amici. In breve Molly scopre il giro clandestino delle carte di altissimo livello: milionari, star del cinema (Ben Affleck, Tobey Maguire, tra gli altri), atleti super pagati si ritrovano al tavolo per giocarsi cifre enormi.

E lei con le sole mance che raccoglie a fine serata riesce a cambiare il tenore di vita. Scopre di amare il denaro e tutto quello che può comprare: gioielli, vestiti, auto di lusso. In pochi anni, spinta dall’ambizione e dall’avidità, diventa la più famosa organizzatrice di partite di poker clandestino di Los Angeles.

In famiglia però la sua attività non è apprezzata: Jeremy, ingegnere, ha messo su un’impresa tecnologica di successo e Jordan è un ottimo chirurgo, i genitori, comunque affettuosi, ignorano il suo successo. Molly è sempre più determinata a dimostrare che può superare i fratelli.

Quando sposta la sua attività a New York, dove il giro è ancora più forte e i brokers di Wall Street giocano cifre pazzesche, uno di loro alla fine di una lunga partita firma senza esitare un assegno di cento milioni di dollari per saldare la perdita. Ed è qui che si chiudono i giochi. Finita inconsapevolmente in contatto con la mafia Russa, Molly diventa il bersaglio dell’F.B.I. che l’arresta nell’aprile del 2013.

Certo la prima parte del racconto è la più coinvolgente: come non provare simpatia per questa ragazzina disposta a sacrifici e sofferenze fisiche incredibili pur di avere una carezza dal padre? Anche i primi passi a Los Angeles, dove si avventura da sola senza risorse, e i primi lavori come cameriera fra coetanei che sognano Hollywood, alla ricerca di un suo spazio, contando solo su se stessa, ce la rendono simpatica.

Quando però Molly scopre il poker, il denaro e il lusso, la storia perde mordente trasformandosi in un susseguirsi di nomi di celebrità, di alberghi e ville lussuosissime, di aerei privati e automobili costose.

Ed è difficile, allora, appassionarsi alle vicende di gente disposta a giocare decine, centinaia di migliaia di dollari in una notte, anche se sono personaggi famosi e impegnati in battaglie civili, come Leonardo Di Caprio, tra i più assidui frequentatori dei tavoli clandestini di Molly.

Gli amanti del poker non sperino di trovarvi descrizioni di partite favolose, si parla solo di cifre vinte e perse. La misura del successo per Molly è solo il denaro guadagnato. La caduta è inevitabile.

Il libro è stato scritto dalla stessa Bloom per risollevarsi dopo la condanna (un anno di libertà vigilata) e la perdita di tutti i suoi beni, per ritornare in quel mondo dorato di Los Angeles che l’aveva incoronata regina del poker. Ed è ancora una volta riuscita nel suo intento convincendo Aaron Sorkin a trarne una sceneggiatura (candidata all’Oscar 2018 come miglior adattamento) e poi un film che, già uscito negli Usa, arriverà nelle nostre sale dal 19 aprile con 01. E molto probabilmente sarà meglio del libro.

Gabriele Trama

Former eletric industry manager, green energy, sailing

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