Delphine, scrittrice in crisi e il suo doppio. Il libro che piace a Polanski

È “Da una storia vera”, romanzo del 2015 (Mondadori) di Delphine de Vigan che ha avuto un gran successo in Francia e fuori. E che ha ispirato il nuovo film di Roman Polanski fuori concorso al Festival e in Italia in autunno (per 01). Storia di una scrittrice in crisi e dell’incontro con un suo doppio sognato, di alta qualità. Nonostante sia un thriller il problema è la noia…

 

Essere o non essere (vera)? Questo (non) è il problema. Almeno a me non sembra. Mi pare invece che il problema – nonostante il romanzo di Delphine de Vigan sia in effetti un thriller – sia piuttosto un po’ di noia.

Ti si insinua sinuosa già dopo un po’ di pagine, direi monotematiche, in cui protagonista assoluto è il panico della pagina vuota.
Che pare sia di rigore per qualunque scrittore fresco reduce dalla sciagura di avere sfornato un romanzo assai piaciuto.
Quello che tutti chiamano un bestseller.

Insomma il terrore di non riuscire ad essere all’altezza del precedente, in quello che dovrà venire, comporta questo inevitabile effetto indesiderato a chi ha avuto un successo esagerato.
E vabbè.

Delphine, scrittrice vera, ma anche protagonista della storia, vive il disagio con allarme crescente, con una nausea da computer che le impedisce anche di dar risposte alle e-mail più banali.

Poi una sera per caso ad una festa di amici incontra una creatura affascinante: L., una donna elegante, seduttiva, trasgressiva, di intelligenza acutissima, come a volte riescono ad essere solo i veri nevrotici. Insomma una che è proprio come lei vorrebbe essere.
Un suo doppio sognato, di alta qualità.

Come da previsione la incontrerà di nuovo a breve termine. E in un crescendo di empatia vestirà presto il bel ruolo della sua più sensibile e attenta amica che, oltre a riempire la sua solitudine (di ex moglie con figli ormai indipendenti e di compagna di un compagno non convivente e molto impegnato professionalmente), la accudirà solerte nelle incombenze più noiose pur che lei riesca a riprendere in mano il computer recuperando il suo estro letterario perduto.

Insomma un gran bel sogno, sottilmente inquietante, come si conviene, che virerà ben presto in incubo. Che non vi raccontiamo.

Da una storia vera, romanzo del 2015 della de Vigan (edito in Italia da Mondadori) ha avuto un gran successo in Francia e fuori. Piaciuto, appunto, anche a Roman Polanski. Che spero abbia trovato una  soluzione meno improbabile ad un dettaglio: come ci arriva Delphine nella casa solitaria di campagna con un piede rotto se, come pensa probabilmente il suo compagno, nessuno l’ha accompagnata perché l’amica seduttiva ed aguzzina non era altro che il suo doppio?

Marina Pertile

giornalista

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