Donato Carrisi ama fare il regista. E gira un nuovo film a Cinecittà con Servillo e Dustin Hoffman

Seconda prova di regia per il popolare giallista Donato Carrisi, con “L’uomo del labirinto” dal suo omonimo romanzo. Nel cast ancora una volta Toni Servillo, già interprete del precedente e fortunatissimo, “La ragazza nella nebbia”, affiancato stavolta da Dustin Hoffman. Le riprese sono in corso negli studi di Cinecittà. L’uscita in sala è prevista per il prossimo autunno con Medusa …

Sono cominciate lo scorso 18 marzo negli studi di Cinecittà le riprese de L’uomo del labirinto, nuova regia di Donato Carrisi dal suo omonimo giallo (Longanesi), di cui firma anche la sceneggiatura.

Dopo il successo al botteghino del precedente La ragazza nella nebbia, sempre ispirato ad un suo romanzo, il celebre giallista torna a lavorare con Toni Servillo, stavolta affiancato dal grande Dustin Hoffman.

Questa la sinossi del giallo: l’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l’avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d’ospedale.

Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l’Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l’unico a inseguire il mostro. Là fuori c’è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento.

Quello di Samantha potrebbe essere l’ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c’è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l’occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L’Uomo del Labirinto l’ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

Il film, le cui riprese dureranno 7 settimane all’inteno degli studi, è una produzione Gavila, con la produzione esecutiva di Colorado Film. L’uscita nei cinema è prevista per il prossimo autunno con Medusa.

Gino Santini

Apprendista

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