Karen Shakhnazarov, l’anima russa tra letteratura e musica. Una rasssegna in Sardegna

Dal 6 aprile al 19 maggio si svolgerà tra Oristano e Cagliari la retrospettiva itinerante dedicata al cinema del regista russo Karen Shakhnazarov. Un autore poliedrico che ha saputo spaziare dalla letteratura al musical, dal dramma storico alla satira sociale. Bookciak Magazine è media partner …

Il suo ultimo film è Anna Karenina, del 2017, dal celebre romanzo di Tolstoj. E da Cechov, Reparto 6 del 2009. Poi ci sono i musical a cui deve sicuramente la sua notorietà in Russia (Siamo del jazz, Una Serata a Gagry) e ancora la commedia satirica sullo stile di vita post-Perestroika, I sogni o il dramma storico, L’assassinio dello zar. Giusto alcuni titoli per far comprendere come sia complesso e poliedrico il cinema di Karen Shakhnazarov, regista russo classe ’52, davvero poco noto in Italia e conosciuto soprattutto dai cinefili che viaggiano per festival dove i suoi film sono spesso premiati.

Una buona occasione per fare la sua conoscenza è “Omaggio al cinema russo. Karen Shakhnazarov tra musica, storia e letteratura”, la retrospettiva itinerante organizzata dalla FICC – Federazione Italiana dei Circoli del Cinema in sinergia con il Centro Russo in Sardegna e la Casa di Produzione Mosfilm, con il patrocinio della Regione Sardegna e del Mibact.

Si parte il 6 aprile alle ore 21 presso la sala congressi dell’hotel Mistral 2 a Oristano per proseguire a Cagliari, dal 10 aprile nei locali della Cineteca Sarda e successivamente nel circolo Hermaea, aderente alla Ficc. Il 19 maggio si terrà l’evento conclusivo allo spazio Odissea con l’incontro di Shakhnazarov con il pubblico e la proiezione del suo ultimo lavoro, Anna Karenina (nella foto).

Il regista, anche direttore generale dal 1998 della storica casa di produzione Mosfilm di Mosca, nella sua lunga filmografia ha spaziato, come recita il titolo della manifestazione tra musica, storia e letteratura ben rappresentando fin dai primissimi anni ’80 uno spaccato delle problematicità sociali e politiche dell’era gorbacioviana e delle tante ferite aperte di un sistema che ha portato successivamente al crollo della stessa Unione Sovietica.

Direzione artistica della rasssegna e di Marco Asunis e Galina Francis-Smith. Quella organizzativa di Patrizia Masala.

 

Gino Santini

Apprendista

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