La carica dei nonnetti on the road. Il romanzo che ha stregato Virzì

È “In viaggio contromano” di Michael Zadoorian, autore armeno-americano di Detroit di grande successo. E che arriverà nei cinema a gennaio per la regia di Paolo Virzì. Due nonnetti americani decidono di farsi un’ultima “vacanza” – sulla mitica Route 66 – col loro amato camper. Un viaggione amarcord macinando chilometri & hamburger che, con linguaggio iperrealistico, passa in rassegna tutto il repertorio deprimente di chi ha perduto il controllo non solo della sua mente …

Se la miriade di dentiere traballanti, tamponi salva perdite urinarie, insonnie prostatiche, strumenti per non udenti, pannoloni per caga-sotto non poppanti, unghie dei piedi devastate da micosi, orripilanti strumenti schiaccia ventri (con cui ormai una crudele tv, con implacabili e costanti ritmi, tempesta i pochi che la aprono: gli anziani, ultime prede per possibili consumi) non sono ancora riusciti a trascinarvi in una depressione irreversibile, potete osare di più.

Eccovi due nonnetti americani che decidono – più lei che lui a dire il vero – di farsi un’ultima vacanza col loro piccolo, ma molto amato camper: “The Leisure Seeker”.

Sono i protagonisti assai malconci di In viaggio contromano, di Michael Zadoorian, autore armeno-americano di Detroit, con alle spalle altri due libri di successo: Second Hand. Una storia d’amore e Il mondo delle cose editi tutti in Italia da Marcos y Marcos.

Il libro è scritto in forma di diario da Ella, signora armata di pastiglie blu, deambulatore, parrucca e molti cancri, che, anche se non guida, è la mente del viaggio, visto che lui, il marito John, la mente la usa solo a tratti: grazie a un Alzheimer incipiente .

Questo il progetto: ripercorre, a distanza di una vita, la Route 66, mitica strada anni Settanta, corredata di tutto il meglio del pacchiano-americano, che da Chigago attraversa Illinois, Missuri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e porta fino a Los Angeles.
E soprattutto a Disneyland.

Però stavolta i bambini, ormai quasi in età da pensione, li hanno lasciati a casa. Sono scappati in “vacanza” all’insaputa dei figli terrorizzati e giustamente in stato di grande apprensione per i rischi che i due ottantenni corrono e che, oltretutto o soprattutto, potrebbero far correre ad altri.

Ma le minacce di ricorrere agli interventi delle varie Polizie non fermano la determinatissima vecchietta, lucida navigatrice  di bordo capace di superare qualunque tipo di ostacolo, anche sparare in Texas a due balordi, pur di portare in porto quanto ha in mente: mollare tutto e soprattutto il peggio che avanza inesorabilmente con un viaggione amarcord (tra gli strumenti di bordo c’è il proiettore con tutte le diapositive della loro vita), macinando chilometri & hamburger, da chiudere, post Disneyland, in “bellezza” con una doppia auto-eutanasia preventiva.

Che dire? Ella ai lettori non risparmia proprio niente: in sofferenza e tenerezze nei confronti del marito, con il racconto iperrealistico di tutto il repertorio deprimente di chi ha perduto il controllo non solo della sua mente, ma anche e forse soprattutto del suo corpo.

Momenti di disperazione e di allegria (la ribellione ha sempre un effetto euforizzante), e di quel gran godimento alimentare nei McDonald, nelle stazioni di servizio, Drive In o nei campeggi con bagni puzzolenti. Anche se resta incomprensibile come si possa godere trangugiando mortadelle fritte, hot dog unti di ketchup e senape, cocktail dolciastri e ripugnanti, o quintalate di birre in lattina.

Questi i menu di cui è puntualmente intrisa, con descrizioni precisissime, tutta la contemporanea letteratura ambientata nella provincia americana (compresa quella, meravigliosa, di Elizabeth Strout).
Come del resto, per me, resta incomprensibile, come si possa desiderare di replicare (appunto avendolo già fatto) un viaggio del genere.

Viaggio on the road piaciuto molto invece anche a  Paolo Virzì che, con il contributo alla sceneggiatura di Sthephen Amidon, Francesca Archibugi e Francesco Piccolo, ne ha tratto un film Ella & John – The Leisure Seeker , con i magnifici Hellen Mirren e Donald Sutherland nel ruolo dei due camperisti.  Uscirà in Usa a dicembre e in Italia a gennaio del 2018 con RaiCinema.

E a noi non resta che sperare che Ella & John faccia la fine di Elle di Paul Verhoeven, un gran bel film, anche se tratto da Oh…, di Philippe Djian, un non eccelso romanzo.

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Marina Pertile

giornalista

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Una risposta

  1. claudio trionfera ha detto:

    Pertile intuitiva, spiritosa e descrittiva per un libro che vive sugli echi di Steinbeck (così mi pare)…

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