Lo Strega 2018 è donna. Vince Helena Janeczek con Gerda, la fotografa ribelle

Helena Janeczek vince lo Strega 2018 con “La ragazza con la Leica” (Guanda), dedicato a Gerda Taro la giovanissima e avventurosa fotoreporter tedesca, compagna di Robert Capa, morta a soli 26 anni sul fronte della guerra civile spagnola, nel 1937. Secondo Marco Balzano con “Resto qui” (Einaudi) …

negativo di Gerda Taro, dalla maleta mexicana, dal blog fotografico di Marco Crupi

Il premio Strega 2018 è donna. Helena Janeczek, con 196 voti, vince per La ragazza con la Leica (Guanda), affascinante romanzo dedicato a una straordinata figura femminile rimasta per tanti anni nell’ombra: Gerda Taro, la giovanissima e avventurosa fotoreporter tedesca, compagna di Robert Capa, morta a soli 26 anni sul fronte della guerra civile spagnola, nel 1937.

Erano 15 anni che una donna non vinceva il premio letterario italiano più ambito e discusso. Nel 2003, infatti, lo Strega era andato a Melania Mazzucco con Vita, sull’emigrazione italiana in America. Dalla sua prima edizione del ’47  (leggi il ricordo di Citto Maselli sulla nascita del premio) soltanto dieci scrittrici sono salite sul podio dello Strega.

Si tratta inoltre della prima vittoria della casa editrice Guanda, sigla del gruppo GeMs (gruppo editoriale Mauri-Spagnol).

Helena Janeczek nata a Monaco di Baviera nel 1964 da una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. E ad eccezione della raccolta di poesie dell’esordio, Ins Freie (Suhrkamp 1989) ha sempre scritto in italiano. Tra i suoi romanzi ricordiamo Le rondini di Montecassino, originale riflessione sui lasciti morali della Seconda guerra mondiale, raccontata dalla parte dei dimenticati.

Al secondo posto della classifica dello Strega 2018 è Marco Balzano con Resto qui (Einaudi) con 144 voti e al terzo Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza) con 101 voti. Al quarto Carlo D’Amicis con Il gioco (Mondadori) con 57 voti e al quinto Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni E/O) con 55 voti, ma già vincitrice dello Strega giovani.

Helena Janeczek ritirando il premio dice: “Ho scelto di raccontare la vita di Gerda perché è il simbolo di una donna libera e indipendente, che ha creduto nelle sue convinzioni”.

La vittoria della scrittrice tedesca, del resto, era già in qualche modo annunciata. Favorita già nella cinquina, in cui era affiancata dalle altre due scrittrici, Sandra Petrignani e Lia levi. Insomma, nell’anno di #MeToo, anche lo Strega si è adeguato.

Gino Santini

Apprendista

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