Mambor, un Re Magio alla corte dell’Arte. Paola Pitagora sul doc che lo riscopre

Paola Pitagora, a lungo compagna dell’artista, scrive del “bel lavoro” di Gianna Mazzini, il documentrio “Mambor” che dal 12 giugno, con l’anteprima romana alla Casa del cinema con Fabrizio Gifuni, comincerà il suo tour per l’Italia, accompagnato da Stefano Dal Bianco (18 giugno Firenze), Emanuele Trevi (primo luglio Milano) e Andrea Satta (10 luglio Palermo), per arrivare a settembre al festival di Venezia con Isola Edipo. “Una chiave di lettura sta nel suo volto, gli occhi azzurri chirurgici e le labbra sensualissime. Una vita per conciliare passione e freddezza nel linguaggio dell’Arte”…

Paola Pitagora e Renato Mambor

Ci voleva questo bel lavoro di Gianna Mazzini, per narrare il volo artistico di Renato Mambor.

In una lunga intervista, con quella sua voce di fanciullo che non è mai cambiata, Renato e Gianna ci accompagnano con grazia attraverso vertigini visive e premonizioni, perché Mambor era anche “Re Magio”.

Le geniali performance fotografiche riprese dopo decenni da rock stars, l’Evidenziatore, oggetto alieno ripreso da Banksy, la barca spiaggiata con a bordo i bambini bendati.

Che vorrà dire? mi chiedevo a volte, e cercavo un referente nel passato, i suoi quadri mi facevano a pensare a Licini, il pittore poeta, o a Giacometti con i suoi omini filiformi.

Era bellissimo, Renato, e forse una chiave di lettura sta nel suo volto, gli occhi azzurri chirurgici e le labbra sensualissime. Una vita per conciliare passione e freddezza nel linguaggio dell’Arte, e si coglie nelle foto che lo ritraggono, il bisogno di estrinsecare una grande forza, l’Urlo, e l’ostacolo: il volto è cucito, i pattini sono legati.

L’Ostacolo, che come la siepe dell’Infinito esclude lo sguardo dall’ultimo orizzonte, ma da ciò si libera l’immaginazione del Poeta. Le opere più belle sono quelle degli ultimi anni, quando la malattia lo tormentava.

Possedeva anche l’arte di tenere unite le persone che lo avevano amato. A volte mi capitava di sognarlo, allora componevo il suo numero di telefono. “A Renà, che volevi stanotte?”.  Lui si faceva una bella risata e, “Racconta”, mi diceva.

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Parola chiave: Mambor è un progetto a cura di Silvia Jop per Kama Productions; Attorno a MAMBOR, un film documentario di Gianna Mazzini; Prodotto da PSM; Distribuito da Kama Productions; In collaborazione con: Casa Del Cinema (proiezione il 12 giugno con Fabrizio Gifuni), Fondazione Feltrinelli (proiezione a Milano 1 luglio con Emanuele Trevi) Cinema La Compagnia (proiezione a Firenze col poeta Stefano Dal Bianco), Festival SoleLuna (10 luglio a Palermo con il cantante dei Têtes de Bois Andrea Satta).