Mandela, cent’anni di lotta per la libertà. In tv, tra film e libro

A cent’anni dalla nascita di Nelson Mandela, il 18 luglio, il film del 2013 sulla vita del leader sudafricano che ha sconfitto l’Apartheid, in onda su Cine Sony. Ispirato alla sua autobiografia (pubblicata in Italia da Feltrinelli), “Mandela: la lunga strada verso la libertà” per la regia dell’inglese Justin Chadwick, con Idris Elba nei panni del protagonista …

“Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare”. Nelson Mandela si raccontava così nella sua celebre autobiografia, Lungo cammino verso la libertà, pubblicata in Italia da Feltrinelli nel’95, quando ormai libero dopo 27 anni di carcere era appena diventato presidente del Sudafrica, il primo eletto democraticamente.

Un libro diventato un best-seller planetario e simbolo stesso della lotta all’Apartheid che il regista inglese Justin Chadwick ha portato sul grande schermo nel 2013, dopo che la sceneggiatura di William Nicholson era stata approvata dallo stesso Mandela.

Col volto intenso di Idris Elba nei panni del protagonista, Mandela: la lunga strada verso la libertà, ha percorso il pianeta passando per festival, cinema e raccogliendo premi, fino ad arrivare il 18 luglio (ore 21) in onda su Cine Sony, il canale di Sony Pictures Television Networks (ch. 55 del DTT e 52 di Tivùsat) in occasione dei cent’anni dalla nascita di uno dei volti simbolo del ‘900.

Molto fedele all’autobiofrafia, infatti, il film ripercorre la vita di Nelson Mandela (Mvezo, 18 luglio 1918 – Johannesburg, 5 dicembre 2013) dalle sue umili radici in un villaggio rurale alla sua elezione come primo Presidente del Sudafrica votato democraticamente. La trama traccia e delinea il personaggio a tutto tondo: dall’infanzia nelle campagne del Transkei alle township di Johannesburg, dalla prima militanza nelle file dell’ANC attraverso 27 anni di prigionia, al premio Nobel per la pace, sino alla presidenza del suo paese.

A Johannesburg, in seguito all’intensificarsi della violenza dei bianchi nei confronti dei neri e all’inasprimento delle misure dell’Apartheid, Mandela diventa la figura centrale nella ribellione contro la discriminazione imperante. In quanto leader dell’African National Congress, e a causa di alcuni attentati della sua organizzazione, viene arrestato e condannato all’ergastolo nella prigione di Robben Island e condannato all’ergastolo.

La mobilitazione mondiale per la sua liberazione spinge le autorità sudafricane a cercare un’intesa con Mandela, che viene liberato nel 1990. Osannato dalla sua gente, rifiuta ogni vendetta, premendo per la nascita di un Paese in cui tutti possano coesistere senza più conflitti. Sconfitto l’Apartheid, Mandela riesce a far accettare delle elezioni democratiche, che lo portano nel 1994 alla presidenza del Sudafrica.

Idris Elba per l’interpretazione di Mandela ha ottenuto la nomination ai Golden Globe, mentre il brano degli U2, Ordinary Love (ascoltala), ha vinto il Golden Globe come migliore canzone originale e pure una nomination all’Oscar.