Metti il giovanotto fra due quarantenni

Cristina Comencini porta al cinema (dal 13 ottobre per 01) la sua fortunata pièce, “La scena”, ribattenzandola “Qualcosa di nuovo”. Due amiche agées e un ragazzo per un triangolo in chiave molto femminile con Micaela Ramazzotti e Paola Cortellesi. Ma alla fine di “nuovo” non c’è molto…

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Lucia: quarantenne, cantante jazz, separata, rigida e “spadona”, convinta che con gli uomini, dopo l’ex marito sassofonista e irrimediabilmente stronzo, sia  finita per sempre.

Maria: quarantenne, impiegata, separata con due figli, incasinata e un po’ smarrita, certa che ogni uomo, dopo l’ex marito che se n’è andato con la baby sitter, sia quello buono.

Forse proprio perché sono così irrimediabilmente diverse, Lucia e Maria sono amiche per la pelle, yin e yang, due facce della stessa medaglia, le metà della mela: una mora e l’altra bionda, una bacchettona l’altra svampita, una castigata e l’altra spudorata: ciascuna convinta di avere in mano la soluzione al vuoto sentimentale che attanaglia le donne arrivate alla meta dei quarant’anni senza un uomo. Perché gli uomini, in fondo, sono tutti inaffidabili, superficiali, egocentrici, infantili.

Come si smantella una teorema che vanta miliardi di dimostrazioni esemplari?

La quadratura del cerchio, anzi, la chiusura del triangolo, si chiama Luca che propriamente uomo ancora non è, dunque ci si può lavorare. Lui di anni ne ha solo diciannove, va ancora a scuola, fa taekwondo, è attraente, simpatico, curioso e impulsivo.

Maria l’ha abbordato una sera e se l’è portato a casa mentre i figli sono via, ma al mattino è Lucia ad incontrarlo per caso, e a farsi scambiare per l’amica. Da questo primo equivoco, parte la commedia, che sul filo della pochade e del vaudeville, prova a dire Qualcosa di nuovo sulla femminilità matura e sui ménage à trois con cui hanno giocato tanta letteratura, tanto teatro e tantissimo cinema.

Così, Qualcosa di nuovo, Cristina Comencini ha ribattezzato per il grande schermo il suo atto unico La scena, portato in teatro dal 2013 e accolto da uno straordinario successo di pubblico, segno che il tema è sentito e attuale.

Per Comencini è un’altra occasione per scandagliare nei toni della commedia l’universo femminile nelle sue mille sfaccettature, come già fu, per esempio, con lo spettacolo Due partite. Sul palcoscenico, le attrici protagoniste di La scena erano Angela Finocchiaro (Lucia) e Maria Amelia Monti (Maria), affiancate da Stefano Annoni, mentre al cinema i ruoli sono stati affidati a Paola Cortellesi, anche co-autrice insieme alla regista e a Giulia Calenda, e a Micaela Ramazzotti, mentre “lui” è Eduardo Valdarnini, sicuramente accattivante, ancora un po’ acerbo.

Nel passaggio, Lucia è diventata anche cantante jazz invece che attrice, così da fornire alla Cortellesi una “nota biografica di verità” che mette un po’ a rischio l’equilibrio tra le attrici di questa ennesima strana coppia, costringendo Micaela Ramazzotti a rincorrere il repertorio della svagata che in parte conosciamo.

Dilatato nei tempi di un film con ambizioni molto televisive (coproducono Cattleya del consorte Riccardo Tozzi e Rai Cinema) il testo teatrale ci perde un po’, le battute vanno meno a segno e il gioco di specchi e di identità dei personaggi si consuma nei ritmi forzati di una screwball comedy non abbastanza sofisticata, pur se i film di riferimento dichiarati dalla regista sono Harold e Maude e certo cinema inglese scapigliato e pazzo.

Sorvolando sul tono sempre frizzante, sottolineato da una colonna sonora pervasiva, l’ambizione della commedia è quella di mettere il dito sulle relazione affettive dell’oggi, sui ruoli sessuali che sempre più sfuggono a definizioni e confini, sulla necessità di prendersi “una vacanza da noi stessi” per potersi aprire con sincerità agli incontri del Caso. Per questo Maria e Lucia cominciano ad uscire con Luca: per scoprirsi diverse dal personaggio in cui si sono relegate, confessando a lui cose che non hanno mai avuto il coraggio dire né l’una all’altra né tanto meno a loro stesse, mentre lui impara da queste “zie” a crescere e a maturare, senza farsi mancare abbondanti lezioni di sesso da entrambe, e ricambia l’ “educazione sentimentale” donando loro la speranza che con gli uomini non tutto sia perduto.

A teatro, La scena è stato lo spettacolo più visto del 2014, sarà interessante vedere quale pubblico riuscirà a catturare il film, in uscita dal 13 ottobre, distribuito da O1.