Metti gli intellettuali in sala giochi

Il ruolo dell’intellettuale nell’era dei social media. Se ne parla giovedì 23 febbraio (ore 18) presso Vigamus, il museo del videogioco di Roma, via Sabotino 4. Tra i relatori: musicisti, sociologi,  universitari e giornalisti…

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Le premesse sono ambiziose. Anzi ambiziosissime. Ma la sede, il Vigamus, museo del videogioco romano, lascia ben sperare. Stiamo parlando, infatti, di un pomeriggio-incontro tra giornalisti, sociologi e docenti universitari per affrontare uno dei grandi temi di sempre: il ruolo dell’intellettuale nell’era dei social media.

Jean-Paul Sartre diceva che l’intellettuale “si occupa di ciò che non lo riguarda” – si legge nel comunicato – . “Quindi un eterno dilettante? Forse, ma con l’intenzione picaresca e corsara di mettere in discussione le realtà assodate e date per scontate da tutti. Un personaggio scomodo per natura”, insomma, “ma proprio per questo necessario, soprattutto in epoche come le noste di populismi e strapotere dei mezzi di comunicazione a portata di cittadino”.

La scelta della location, sta a ribadire la necessità di mischiare codici, linguaggi, contaminando esperienze diverse. Il Museo del videogioco diventa così luogo simbolo della società di massa contemporanea “in cui l’intellettuale si trova a navigare, dove il consumo ludico e le nuove tecnologie informatiche sono diventate lo scenario e la piattaforma principale dove il neo-cittadino forma la sua individualità (o la perde) e viene in contatto con la virtualità delle strutture sociali intorno a lui”.

Ne parlano i giornalisti Erika Eramo e Giuseppe Mele, il saggista e scrittore Pier Luigi Manieri, la scrittrice Valentina Pelliccia, il docente di letteratura Gabriele Scalessa, il docente di Scienze politiche Flavio Silvestrini, il tenore Sergio Panajia, il poeta e scrittore Alessandro D’Agostini. Modera Gianfranco Tomei, docente di psicologia. Ingresso libero, segue buffet.