Nella “biblioteca” della Festa di Roma

Cinema per tutti i gusti e, soprattutto, tanto di derivazione letteraria a partire da “Una questione privata” dei fratelli Taviani da Fenoglio. Mentre tra le pre-aperture c’ è il debutto nella regia del giallista Donato Carrisi con l’adattamento del suo romanzo “La ragazza nella nebbia”, un “Moravia”, De Silva e tanto altro. È l’edizione numero 12 della Festa di Roma, dal 26 ottobre al 5 novembre…

 Aveva detto bene Piera Detassis, presidente della fondazione Cinema per Roma, aprendo la conferenza stampa di presentazione: “Non solo stelle, ma un pianeta”. E in effetti la rassegna romana, dal 26 ottobre al 5 novembre, unica con un concorso affidato al solo pubblico, offre, come ha illustrato il pimpante direttore artistico (confermato per tre anni) Antonio Monda, un’offerta imponente, per tutti i gusti di chi ama il cinema.

Davvero un pianeta. Parlano le cifre: 39 film e documentari, 4 eventi speciali, 12 incontri, 14 le anteprime mondiali, 10 le internazionali, 10 le europee. Spiccano tra registi e star nomi di grande prestigio: Kathryn Bigelow, Steven Soderbergh, Scott Cooper, David Lynch, Ian McKellen, Michael Myman, Christoph Waltz, Vanessa Radgrave.

Importante, soprattutto per questo Magazine, lo spazio dedicato al rapporto tra cinema e lettura. È uno tra i “fili rossi” della Festa che parte dall’atteso film dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, presente nella “selezione ufficiale”: Una questione privata è tratto dal libro omonimo di Beppe Fenoglio, pubblicato postumo nel 1963 (leggi la recensione di Oreste Pivetta). Una vicenda che ha come cornice la resistenza partigiana nelle Langhe. Sarà nei cinema dal primo novembre (per 01).

Nella lunga sequela delle opere annunciate ci imbattiamo poi in “Los adioses, The eternal feminine” della messicana Natalia Berustain. Anche qui ci si è basati su un testo, la biografia della scrittrice Rosario Castellanos, esponente altresì del movimento femminista latino-americano. Una terza pellicola, legata al prodotto cartaceo, è “Scotty and the secret History of Hollywood”. Qui il regista Matt Tyrnauer ha preso spunto da un libro pubblicato cinque anni fa da Scotty Bowers. Una storia di segreti fra le lenzuola tra noti attori come Cary Grant, Ava Gardner, Spencer Tracy.

Nella nuova sezione “Tutti ne parlano” troviamo poi Volker Kutscher  un giallista tedesco autore di “Babylon-Berlin” (edizioni Feltrinelli). Stesso titolo al film di Tom Tykwer. Qui tra l’altro si ripercorre la storia del nazionalsocialismo.

Mentre nello spazio per ragazzi, Alice nella città, segnaliamo Finché c’è prosecco c’è speranza per la regia di Antonio Padovan, ispirato al celebre ispettore Stucky, nato dalla penna di Fulvio Ervas, tra gli scrittori protagonisti della V edizione del nostro Bookciak, Azione! 2016. Nella stessa sezione anche And then I Go di Vincent Grashaw, crudele sguardo sull’adolescenza ispirato al romanzo Project X di Jim Shepard. E pure The Changeover, fantasy della coppia Miranda Harcourt e Stuart McKenzie, tratto dal celebre racconto della scrittrice neozelandese Margaret Mahy, tradotto in Italia col titolo, La figlia della luna. E poi anche un cartone prodotto da Angelina Jolie, The Breadwinner di Nora Twomey, ispirato al bestseller della scrittrice canadese Deborah Ellis (in Italia, Sotto il burqa) sulla vita di una ragazzina afghana che cresce sotto il regime talebano.

Tra le pre-aperture da segnalare l’atteso debutto del regista-scrittore Donato Carrisi che porterà sugli schermi il suo libro La ragazza nella nebbia con Toni Servillo, evento di pre-apertura della Festa (il 25 ottobre alle 20.30, in sala Petrassi all’Auditorium) e nelle sale dal 26 ottobre (per Medusa). Poi il doc Moravia Off di Luca Lancise che trova ispirazione nella poetica del grande scrittore per tracciare ritratti di persone qualunque in giro per il mondo (22 ottobre, ore 18, Casa del Cinema). E ancora, in ambito letterario, Terapia di coppia per amanti dal penultimo libro di Diego De Silva (il 23 alle 20.30, alla Casa del Cinema). Infine interessante la presenza di uno scrittore come Chuck Palahniuk chiamato a parlare dei suoi gusti per i film d’orrore.

Sono alcuni aspetti della rassegna. Tra i film annunciati: il western di apertura: Hostiles di Scott Cooper, Detroit di Kathryn Bigelow (gli scontri razziali del ’67), Stronger (l’attentato alla maratona di Boston), Logan Lucky di Soderbergh, (storia di una rapina), The Last Flag Flying di Linklater (sui veterani del Vietnam, Mon garçon di Christian Carion (alla ricerca di un figlio scomparso).

C’è chi ha cominciato a lamentarsi per la scarsità di presenze italiane. Ci sono i fratelli Taviani e c’è, a chiusura, il film di Paolo Genovese The Place, con Valerio Mastandrea, Marco Giallini e Sabrina Ferilli. Non mancano però ospiti italiani. Come Nanni Moretti che presenterà un suo breve inedito. Come Paolo Sorrentino che si intratterrà con David Lynch reduce dalla sua discussa nuova edizione di I segreti di Twin Peaks.

Insomma un piatto ricco e composito. Anche con presenze sportive e musicali, con retrospettive di qualità, appuntamenti al carcere di Rebibbia e al Policlinico Gemelli. Con una qualche attenzione al mondo del lavoro (interessante il titolo del documentario Il lavoro che vogliamo di Andrea Salvadore). Per non parlare del vasto programma “Alice nella città”, dedicato alle nuove generazioni. Abbiamo detto: per tutti i gusti. Fin troppo.

Bruno Ugolini

giornalista de l'Unità e autore di saggi sul sindacato

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