Omaggio a Fernando Birri. Quel vecchio signore dalle ali enormi

“In memoriam: Fernando Birri. Un signore molto vecchio con delle ali enormi” è l’omaggio dedicato al grande regista argentino scomparso lo scorso dicembre che si terrà alla sala Trevi di Roma sabato 17 e martedì 20 marzo. Un’occasione per (ri)vedere alcuni dei suoi titoli migliori …

Due giorni in memoria di Fernando Birri al cinema Trevi di Roma. È l’omaggio organizzato dalla Cineteca Nazionale e curato da Juan F. Del Valle Goríbar, in collaborazione con l’Aamod per ricordare il grande regista argentino scomparso lo scorso dicembre.
Si comincia sabato 17 marzo (ore 17) con Un signore molto vecchio con delle ali enormi, 1988 ultimo film di finzione di Birri, ispirato da un racconto del suo vecchio amico Gabriel García Márquez. A seguire il dibattito con Roberto Perpignani, Roberto Silvestri e Luca Verdone.
La serata prosegue alle 20 con la proiezione di Immagini popolari siciliane sacre e profane, doc girato nel ’54 insieme a Mario Verdone sulle tradizioni popolari siciliane.
A seguire Tire diè, del ’60, in cui Birri indaga sulle condizioni di povertà del suo paese, raccontando di quei ragazzini che correndo dietro ai treni in partenza alle stazioni, chiedono l’elemosina ai passeggeri affacciati ai finestrini, rischiando la vita. Segue il documentario Castagnino, diario romano del ’67, dedicato al pittore argentino Juan Carlos Castagnino raccontanto durante il suo soggiorno romano. In chiusura, alle 21.15, uno dei lavori più importanti di Birri: Los inundados (Gli alluvionati) del ’61. È la storia tragicomica di alcune famiglie che (soprav)vivono nella provincia settentrionale di Santa Fè in Argentina, colpite da cicliche inondazioni, conciliando umorismo e parodia per raccontare i conflitti e l’umanità di persone che vivono in condizioni di marginalità.
Racconta Birri che «il film vinse il Leone d’oro a Venezia come miglior opera prima, il premio più importante che abbia vinto l’Argentina in un concorso internazionale. Si dà l’ironia, il paradosso che, dato che nessuno di noi poté assistere, l’individuo che salì a ritirare il premio risultò essere un funzionario dello stesso Istituto Nazionale di cinematografia argentino che aveva proibito la presenza del film a Cannes per la sua “inferiorità morale ed artistica”».
leggi qui l’intero programma

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