Rosa Luxemburg, sognando la rivoluzione. Il film di Margarethe von Trotta per ricordarla

A 100 anni dall’ assassinio di Rosa Luxemburg, l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico la ricorda con una giornata di cinema. Appuntamento lunedì 21 gennaio (ore 16,00) alla Casa del cinema di Roma con la proiezione del film di Margarethe von Trotta dedicato alla grande rivoluzionaria, ancora oggi punto di riferimento per una sinistra libertaria e antiburocratica. Presente all’incontro la stessa regista tedesca …

È stata simbolo del movimento operaio internazionale e antimilitarista. Una donna scomoda, una filosofa, una rivoluzionaria, poco amata sia dal suo partito, la socialdemocrazia tedesca, sia dall’Internazionale. Ma ancora oggi punto di riferimento per una sinistra libertaria e antiburocratica.

In occasione dei cento anni dal suo assassinio, massacrata insieme a Karl Liebknecht dai soldati del governo socialdemocratico, nel corso della repressione della rivolta spartachista del gennaio ’19, sarà una giornata di cinema e riflessioni politiche a ricordare e rendere omaggio a Rosa Luxemburg.

L’appuntamento è lunedì 21 gennaio (ore 16,00) alla Casa del cinema di Roma con la proiezione del film di Margarethe von Trotta, Rosa Luxemburg (1986) – recentemente restaurato – e una “lezione di cinema” nella quale la regista tedesca parlerà della sua opera insieme a Pietro Montani,  professore emerito di estetica alla Sapienza di Roma.

“Ci sono due  tipi di film per me – dichiara Margarethe von Trotta – quelli che vengono dall’interno e sono un viaggio nell’inconscio, e quelli che guardano al  mondo, come è il caso di Rosa Luxemburg che era una rivoluzionaria radicale, non sopportava di vedere sangue e ha lottato per tutta una vita contro la guerra, con il sogno di poter creare una società migliore”.

Nata nel 1871 in Polonia, ebrea della Galizia e naturalizzata tedesca, Rosa Luxemburg militò da subito nella sinistra del partito socialdemocratico tedesco (Spd). Con lo scoppio della Grande guerra si schierò apertamente contro il conflitto e per la pace, scontrandosi dunque coi suoi stessi compagni e subendo l’arresto da parte del governo che la tenne rinchiusa fino al ’18. Finita la guerra, con la sconfitta della Germania, la Luxemburg fu a capo della lega spartachista insieme a Karl Liebknecht, sostenendo i moti operai del ’19, la cosiddetta rivoluzione di Berlino, repressa dallo stesso esercito del nuovo governo socialdemocratico. Arrestata dai militari fu assassinata il 15 gennaio 1919 e il suo corpo gettato nella Sprea. Poco tempo dopo sarebbe nata la Repubblica di Weimar.

L’incontro alla Casa del Cinema è organizzato dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, con la collaborazione e il sostegno del Centro Sperimentale di Cinematografia, Goethe Institut, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté e Casa del Cinema. Ad introdurre la serata saranno proprio Vincenzo Vita, presidente della Fondazione Aamod e Felice Laudadio, presidente della fondazione CSC.

Gino Santini

Apprendista

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