Sulla pelle degli iracheni. I “Giochi di potere” dell’Onu che riguardano anche noi

In sala dall’11 luglio (per M2 Pictures), “Giochi di potere” del danese Per Fly, ispirato all’autobiografia di Michael Soussan, giovane aspirante diplomatico all’Onu coinvolto nello scandalo degli scandali: “Oil for food”, un bottino miliardario costruito sulle tangenti petrolifere spartite dal 1995 al 2003 tra Saddam, funzionari Onu e i rappresentanti della coalizione – Italia compresa – sulla pelle degli iracheni. Nel cast Theo James e Ben Kingsley, per un action movie di carattere. E il libro da noi non è stato tradotto …

Lo scandalo “Oil for food” (cibo in cambio di greggio, ma furono soprattutto le tangenti a girare) arriva al cinema raccontato da chi l’ha visto da vicino.

Giochi di potere è un action movie di tratto dal diario vero di un giovane aspirante diplomatico all’Onu, Michael Soussan, costretto a coprire omicidi, corruzioni seriali e accordi segreti, per un ferreo senso del dovere e di lealtà, fino a quando, non troverà una via di fuga dall’incubo in cui è precipitato, dopo aver ottenuto il lavoro dei sogni.

Il film prende avvio nel più classico dei modi: lo skyline di New York dove è ambientata buona parte dell’azione e si conclude col protagonista che esce alleggerito dalla redazione del Wall Street Journal, dopo aver vuotato il sacco.

Ma se la trama si sviluppa nel rispetto dei canoni, il clima si fa sempre più cupo, via via che si dipana la storia, sullo sfondo delle struggenti vallate di Marocco e Giordania. E il finale lungi dall’essere un happy and solleva più dubbi di quanti ne risolva.

È lo sguardo danese, (di Per Fly, regista noir conosciutissimo in patria) sulla madre di tutti gli scandali dell’Onu: un bottino miliardario costruito sulle tangenti petrolifere spartite dal 1995 al 2003 tra Saddam, funzionari Onu e i rappresentanti della coalizione – Italia compresa – sulla pelle degli iracheni.

Il protagonista è interpretato dal bel Theo James, il cattivo ha il volto di Ben Kingsley capace delle peggiori imprese senza mai perdere umanità e persino fascino, supersexy senza essere finta Belçim Bilgin, l’amante curda del protagonista, sacrificata alla causa.

Ironicamente intitolato Backstabbing for beginners, my crash course in international diplomacy (Tradimento per principianti, il mio disastroso corso di diplomazia internazionale), il libro a cui il film si ispira, non è stato tradotto in italiano e questo la dice lunga sulla sonnolenza che ci assale quando di parla di tangenti e cooperazione internazionale. Speriamo che il film incuriosisca qualche editore coraggioso.

Carla Chelo

Giornalista. Ha lavorato sia all'Unità che al settimanale Diario che in tv (Mediaset). Ha scritto un paio di libri insieme a un'amica dal nome impronunciabile, Alice Werblowsky.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-61906727-1