Torna il Cinecittà FilmFest. Il cinema è un bene comune

Torna dal 12 al 15 luglio a Roma, al Parco degli Acquedotti, la V edizione del Cinecittà Film Festival, rassegna di cinema resistente nata ai tempi per sostenere la battaglia dei lavoratori degli Studi di Cinecittà ed oggi spazio di dibattito e riflessione culturale. Oltre che grande cinema …

Da Vincere di Marco Bellocchio a Nujin, il doc di Veysi Altay processato per terrorismo in Turchia. Da La città incantata di Hayao Miyazaki, grande padre dell’animazione giapponese a Le ultime cose, di Irene Dioniso, splendido esordio nella finzione sull’Italia della crisi.

È sempre un programma ricco e variegato, un programma che guarda al mondo quello del Cinecittà Film Festival, dal 12 al 15 luglio al Parco degli Acquedotti di Roma, organizzato per il quinto anno consecutivo dalla rete territoriale Cinecittà Bene Comune.

Nato nel 2014 per sostenere la lotta dei lavoratori di Cinecittà Studios, conclusasi poi dopo vertenze e battaglie col ritorno al pubblico degli storici studi di via Tuscolana, il Cinecittà Film Festival è “completamente autofinanziato e autogestito e vuole essere una risposta concreta al persistente vuoto di offerta culturale di cui soffrono quartieri popolari della capitale come Cinecittà”.

L’obiettivo del festival, che assegnerà il V° premio Ben Hur, è quello di coinvolgere autori emergenti e personalità di spicco del mondo del cinema per sensibilizzare l’opinione pubblica su alcuni temi di attualità. Ovviamente non mancherà un aggiornamento sulle prospettive degli Studios di Cinecittà e sul futuro della “fabbrica dei sogni” italiana.

Per 4 giorni avrà luogo una grande festa ad ingresso gratuito, con un’area dibattiti, un media lab, un’arena piccola che ospiterà i documentari, i film di animazione e i corti e un’ arena grande che proietterà i film in concorso e i capolavori prodotti negli storici Studios di via Tuscolana.

“Il fascino insuperabile del cinema e un pubblico attento e caloroso ci permetteranno di discutere di periferie e disuguaglianze sociali, di questioni di genere e diritti delle donne, del lavoro e della precarietà, di difesa dell’ambiente e dei beni comuni”.

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