Truffati dalle banche alla riscossa. Dall’Argentina la commedia che ha sbancato

In sala dal 20 febbraio (per Bim), “Criminali come noi” fortunata commedia argentina di Sebastian Borenstzein, ispirata al romanzo di Eduardo Sacheri, lo scrittore de “Il segreto dei miei occhi”. Siamo in Argentina alla vigilia del default del 2001. Un gruppo di amici, per cercare di contrastare lo spopolamento del paese decide di rilevare un’azienda agricola e trasformarla in cooperativa. Tutto sembra andare alla grande finché la crisi e soprattutto un disonesto direttore di banca si mettono di traverso …

Immaginatevi un po’ La stangata, ma ambientata in un paesino che si sta spopolando nel cuore dell’Argentina, aggiungete un tocco de I soliti ignoti, con i protagonisti di una sgangherata umanità, un’aria di irrisione sociale come in Blackkklansman, senza dimenticare Come rubare un milione di dollari e vivere felici, film di William Wyler con Audery Hepburn, a cui Criminali come noi, l’ultimo film di Sebastian Borenstzein (Cosa piove dal cielo?), rende esplicitamente omaggio in un paio di scene.

In Argentina, anche sulla spinta della popolarità del romanzo da cui è tratto, La noche della usina di Eduardo Sacheri (l’autore de Il segreto dei suoi occhi da cui è tratto l’omonimo film premio Oscar), è stato visto da oltre un milione di spettatori.

Forte di un cast di attori celebratissimi, tra i quali Ricardo Darin, che qui recita per la prima volta col figlio Chino, e ha collaborato anche come produttore, ha avuto una buona accoglienza anche in altri paesi dell’America latina.

La storia è questa: un gruppo di amici, per cercare di contrastare lo spopolamento del paese decide di rilevare un’azienda agricola e trasformarla in cooperativa. L’impresa parte alla grande, il protagonista Fermin riesce a raccogliere buona parte dei soldi investendo tutti i risparmi di mezzo paese.

Peccato che siamo alla vigilia del default argentino del 2001 e i sudati denari degli aspiranti cooperatori letteralmente svaniscono (non solo per la crisi) nelle tasche di un direttore di banca e di un avvocato senza scrupoli. Per una volta invece di rassegnarsi alla sconfitta, i truffati decidono di reagire.

Non è facile definire il film, è una commedia con buone battute e tanta azione, ma sconfina a volte in toni da melodramma. Il titolo originale, La odisea de los Giles è introdotta all’inizio del film dalla voce narrante che spiega perché i lavoratori onesti diventino nella maggior parte dei casi- non qui – dei vinti. In Italia esce il 20 febbraio.