Turismo cinematografico, ecco il libro per l’estate

Da poco in libreria, “Andare per i luoghi del cinema” (Il mulino) di Oscar Iarussi, un viaggio attraverso l’Italia “raccontata” dai film. 10 città e dieci racconti tra cinema, storia, sentimento e letteratura. Dalla Roma di “Ladri di biciclette” alla Bari di “LaCapagira”, dalla Milano di “Rocco  i suoi fratelli” alla Venezia di Visconti. Insomma un libro da mettere in valigia per chi ama il turismo cinematografico…

Tempo di vacanze. Perché ci piace tanto (e siamo sempre in numero maggiore nel farlo) andare a visitare i set di film famosi, o particolarmente cari? Ossia, perché ci piace fare i “turisti cinematografici”? Oscar Iarussi dà la sua precisa risposta: “perché abbiamo nello sguardo la luce dei paesaggi e dei personaggi”, ed evidentemente di quella “luce” vogliamo godere ancora.

Oscar Iarussi, scrittore, giornalista, vice capo redattore Cultura e spettacoli della Gazzetta del mezzogiorno, nel Comitato degli esperti della Mostra del Cinema di Venezia, già presidente della Apulia Film Commission, nel suo libro fresco di stampa, Andare per i luoghi del cinema (Il mulino), da guida turistica competente ed appassionata qual è ci porta nell’Italia cinematografica conducendoci con piacevolezza per “luoghi” – e non per “location” (“un termine che non troverete in questo libro”, dichiara Iarussi); e la differenza non è soltanto nella lingua; l’italiano o l’inglese! I “luoghi” c’erano prima e ci saranno anche dopo le “location”. Invitano il cinema alla conquista, per la loro bellezza, per la loro unicità, e se ne lasciano invadere. Ma solo temporaneamente.

E solo i luoghi che il cinema ha saputo raccontare, diventano poi “luoghi del cinema”, sennò tornano ad essere quelli che sono sempre stati. Con tutta la loro orgogliosa, isolata, meravigliosa fascinazione. Va da se che i “luoghi” sono un qualcosa di più “esteso” delle “location”; proprio in termini di spazio: quest’ultima si racchiude in pochi metri quadri o in poche decine di metri quadri. I luoghi cominciano, poi si estendono, si estendono… Sta un po’ anche a noi capire dove finiscano. Iarussi ci aiuta, nel comprenderlo. Ci dà mappe ed atlanti, bussola e sestante.

Primi, e nostri “colleghi” “turisti cinematografici”, sono i registi: i più grandi appassionati di luoghi che esistano. Sanno infatti quanta parte hanno nel racconto. Cosa sarebbe Ladri di biciclette senza Roma? Il Vangelo secondo Matteo senza Matera? Morte a Venezia senza l’hotel Des Bains ed il Lido?

Iarussi sceglie 10 città e dieci racconti tra cinema, storia, sentimento e letteratura per il nostro tour estivo cinematografico dell’Italia (e promette di già un nuovo volume con nuovi itinerari). Tra storia del cinema e storia del nostro paese, il volume affronta il viaggio nell’itinerario che sembra un poco quello di un viaggio di nozze d’antan, Venezia, Torino, Milano, Bologna, Firenze, Bari, Matera, Napoli, Palermo, Roma. Di ogni città Iarussi tira fuori l’anima, attraverso film ed evocazioni, di scenari, o letterarie (ma anche di fumetti, cabaret, architettoniche ecc. ecc.).

Ecco allora la malinconia possente e trascendente di Venezia, prima tappa del viaggio di nozze col cinema: il Festival, le memorie del Cinevillaggio fascista, Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, gli amanti diabolici, i set di Welles, quelli veramente veneziani e quelli altrettanto veneziani che ispirarono le scenografie di Quarto potere. E gli amori, di Woody Allen, di George Clooney, sul set e dal “vivo”. Le nuove storie di Silvio Soldini e di Pane e tulipani. Il villaggio di pescatori caro ad Hugo Pratt. I luoghi dei primi amori di un giovanissimo Rodolfo Valentino.

Torino, laddove il nostro cinema è nato. Il nostro Museo Nazionale del Cinema, sua casa. Cabiria. Bartolomeo Pagano “Maciste”. I set “misterici” di Dario Argento (Profondo rosso). Nietzsche e le sue passeggiate. Le amiche di Antonioni. La Torino di Carlo Lizzani, e quella di Lina Wertmuller con Mimì metallurgico, ferito nell’onore. Lo straordinario Macario. Gli stabilimenti FERT e l’onnivoro Mario Soldati.

Milano: l’immensa Milano. Dove tutto arriva e tutto riparte. Totò e Peppino alla Stazione Centrale. Il posto di Ermanno Olmi, “erede di una tradizione manzoniana”. Il volo a cavallo delle scope, oltre Piazza Duomo di Miracolo a Milano. Rocco e i suoi fratelli di Visconti. La notte di Antonioni. Susanna tutta panna, con Marisa Allasio e la regia di Steno, tutto girato tra le case di ringhiera ed il Naviglio. Gli esordi di Gabriele Salvatores. Il gruppo di Zelig. Abatantuono. Dario Fo. I film poliziotteschi (Milano calibro 9 è un film di culto per Tarantino). La Colorado Film, fino alla Milano da set di Checco Zalone.

Bologna: gente di pianura non sta mai ferma … echi di Fellini e del mare, i racconti di Gianni Celati, il DAMS e Lucio Dalla. Il cinema di Pupi Avati. I set dell’ Ispettore Coliandro. Le storie di Radio Alice e quelle di Andrea Pazienza, studente del DAMS. Il tram “rubato” di Aldo Fabrizi. Gli esordi di Stefano Accorsi. Il Cardinal Lambertini di Gino Cervi. Ma anche una visita alla Cineteca di Bologna ed ad uno dei festival del cinema più belli: “L’immagine ritrovata”.

Firenze, epicentro della Toscana di Dante, Petrarca e Boccaccio. Ron Howard ed il suo Inferno, da Dan Brown. Gli Uffizi di Argento ne La sindrome di Stendhal. Il corridoio del Vasari in Paisà di Rossellini. Il pluri citato Camera con vista di James Ivory, da Edward Morgan Forster (Oscar alla scenografia di Gianni Quaranta). Ritratto di signora di Jane Campion e gli scorci del centro storico. La Firenze di Pratolini in Metello e Cronache di poveri amanti. Malaparte ed i ragazzi dell’alluvione. Il cinema di Zeffirelli.

Bari, porta verso oriente: Polvere di Stelle, Alberto Sordi e l’imponenza del Petruzzelli. Gli echi degli sbarchi albanesi con Lamerica di Amelio. Il docente di armonia e composizione Nino Rota, musicista di Fellini. Sergio Rubini e la sua Stazione. Il quartiere Japigia e il Villaggio di cartone di Olmi. LaCapagira di Alessandro Piva e Bari vecchia. E il giovane cinema pugliese.

Matera, città di sassi e di pellicole. Pasolini e Mel Gibson, via via, fino a Wonder Woman, appena uscito. Francesco Rosi e Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi. E le pietre di Craco, care a Luigi Di Gianni, ma anche al King David di Bruce Beresford. Lina Wertmuller. Rocco Papaleo con la sua Basilicata coast to coast. Le infinite suggestioni dei paesaggi lunari del materano.

Napoli “visionaria” e multiforme: mille colori ed odori… ma come non partire da Le mani sulla città di Rosi? Coi luoghi storici della città? Ma anche Cadaveri eccellenti, Martone e gli ambienti partenopei del suo Leopardi. E ancora Sophia e Totò, nei vicoli di Sanità. O De Sica coi racconti di Marotta. Operazione San Gennaro di Dino Risi, con Manfredi e Totò. Passione di John Turturro e Gomorra di Saviano e Garrone (al cinema e in tv). Eduardo e tutta la sua grande, immensa opera.

Palermo: qui il racconto comincia da Serafino Gubbio, l’operatore protagonista cinematografico di Pirandello. I fratelli Taviani di Kaos. Giovanni Verga, Martoglio, Visconti. I vulcani e l’isola. Le stragi di mafia. L’Oscar Nuovo cinema Paradiso di Tornatore. E Franco e Ciccio. E Ciprì e Maresco. Johnny Stecchino di Benigni, a villa Spedalotto. Il padrino: Palermo e Bagheria. Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa e Visconti, con la Villa Boscogrande di Mondello. Sciascia.

Infine Roma, con le strade che attirano tutti. E qui non si finirebbe mai di citare e meravigliarsi. La Roma di Cinecittà. La Roma del Neorealismo. La Roma delle borgate e quella dei ministeri. Il teatro 5 di Fellini e la Roma di Sorrentino. La Roma di Jeeg Robot e quella di Pasolini. Quella di Caligari. Quella di Flaiano. Quella di Sordi e quella della Dolce Vita. Quella della televisione. Quella di Nanni Moretti… eccetera eccetera eccetera…
Abbiamo tutta l’estate davanti per immergerci nelle pagine “infinite” di Iarussi e viaggiare. Un doppio viaggio. Un doppio sogno. Nel nostro bel (anche se spesso vituperato) Paese, e nel bel cinema che l’ha raccontato.

Seguici su:

Enzo Lavagnini

Regista, sceneggiatore, produttore e critico cinematografico. Suoi i documentari: "Un uomo fioriva" su Pasolini e "Film/Intervista a Paolo Volponi". Ha collaborato con Istituto Luce, Rai Cultura e Premio Libero Bizzarri. Tra i suoi libri, "Il giovane Fellini" , "La prima Roma di Pasolini". Attualmente dirige l'Archivio Pasolini di Ciampino

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

UA-61906727-1