Il secolo eretico di un poeta. Lawrence Ferlinghetti compie cent’anni

Cent’anni. Quando si dice un compleanno importante. Lawrence Ferlinghetti, l’ultimo protagonista della Beat Generation,  festeggerà il traguardo di un secolo il prossimo 24 marzo. A San Francisco – dove si trasferì nei ’50 – sarà “Lawrence Ferlinghetti Day” con documentari, feste, mostre fotografiche e pubbliche letture che avranno come epicentro la sua leggendaria City Light. Per l’occasione anche l’uscita del suo ultimo libro, “Little Boy”…

Foto di gruppo tra amici beatniks …

Sarà “Lawrence Ferlinghetti Day” il prossimo 24 marzo a San Francisco. E sì, la città del Golden Gate che lo accolse negli anni Cinquanta, festeggerà alla grande il compleanno da centenario dell’ultimo protagonista della Beat Generation, poeta, pittore, editore e libraio amico di Allan Ginsberg, Jack Kerouac, Neil Cassady e Gregory Corso.

Con le 100 candeline prenderanno il via le celebrazioni per Lawrence Ferlinghetti che andrano avanti tutto il mese tra documentari, feste, mostre fotografiche e pubbliche letture che avranno come epicentro la sua leggendaria City Light.

Lawrence, però, non ne prenderà parte: “Sono praticamente cieco. Non sarebbe divertente”, ha confidato alla National Public Library.

A San Francisco, dove si trasferì negli anni ’50, c’è già una strada intitolata a suo nome. E il sindaco pianterà un albero di olivo in suo onore, nel segno della sua profonda fede pacifista a cui Lawrence approdò dopo aver fatto la guerra con le truppe Usa, in Normandia per il D-Day e a Nagasaki poche settimane dopo l’atomica.

Per il giorno del suo compleanno uscirà anche il suo ultimo libro, Little Boy: un romanzo autobiografico scritto in stile “stream of consciousness” e in terza persona, senza paragrafi o punteggiatura convenzionale. In Italia il libro arriverà a settembre per le Edizioni Clichy di Firenze con la traduzione di Giada Diano, collaboratrice e storica traduttrice italiana di Ferlinghetti.