Via alle Giornate del cinema muto. Che danno voce ai film da Balzac

Dal 6 al 13 ottobre a Pordenone la 37esima edizione delle “Giornate del cinema muto”. Una rassegna diventata di culto che propone quest’anno una sezione particolare dedicata a film tratti dalle opere di Honoré de Balzac. E tanto tanto altro. Qui l’intero programma …

“Spergiura” di Arturo Ambrosio e Luigi Maggi (1909) da La Grande Bretèche di Balzac

Dal 6 al al 13 ottobre Pordenone torna a dare voce al suo storico festival (giunto all’edizione numero 37) dedicato al cinema muto. Ad aprire le Giornate, come sempre in grande stile, è l’evento orchestrale che sabato 6 ottobre inaugura la kermesse al Teatro Comunale Giuseppe Verdi con Captain Salvation (La nave dei galeotti, US 1927) di John S. Robertson, interpretato dal grande attore svedese Lars Hanson, con la travolgente partitura composta da Philip Carli, che dirigerà nell’esecuzione l’Orchestra San Marco di Pordenone. Accolto all’epoca della prima uscita da recensioni entusiastiche che lo decretarono uno dei migliori film dell’anno, Captain Salvation è – nelle parole del direttore del festival Jay Weissberg – “l’esempio perfetto di come anche grandi opere col tempo possano cadere nell’oblio.” Anche il regista è oggi quasi sconosciuto, eppure due lavori di Robertson – Sentimental Tommy e Enchanted Cottage – compaiono nell’elenco dei film preferiti di sempre che Alfred Hitchcock stilò nel 1939.

Tra le tante proposte delle Giornate segnaliamo soprattutto la sezione dedicata a film tratti dalle opere di Honoré de Balzac, da sempre terreno fertile per il cinema. Spergiura! di Arturo Ambrosio e Luigi Maggi, l’unico adattamento (da La Grande Bretèche) sopravvissuto degli oltre trenta girati nel cinema muto italiano, sarà presentato insieme a film realizzati dal 1906 al 1927 in Francia, Germania e Stati Uniti, fra cui L’homme du large di Marcel L’Herbier (da Un drame au bord de la mer), Paris at Midnight di E. Mason Hopper (da Père Goriot) e Liebe di Paul Czinner (da La Duchesse de Langeais).

A chiudere le Giornate sabato 13 ottobre e, in replica, domenica 14, sarà Le joueur d’échecs (Il giocatore di scacchi, FR 1927) di Raymond Bernard accompagnato dalla partitura originale di Henri Rabaud eseguita dall’Orchestra San Marco di Pordenone diretta dal Maestro Mark Fitz-Gerald. Dimostrazione dell’altissimo livello artistico raggiunto dal cinema muto nella sua fase conclusiva e giustamente acclamato per le scenografie visionarie del grande architetto Robert Mallet-Stevens, il film è un’affascinante combinazione di intrighi di corte e di cinema fantastico “da brivido”. Ambientato nel XVIII secolo, nello splendore delle corti di Caterina II e Stanisław Poniatowski, racconta un momento cruciale nella lotta per l’indipendenza polacca.

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