Bookciak, Azione! Titoli 2016

Le schede dei libri selezionati per il Premio Bookciak, Azione! 2016

 

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Il silenzio del lottatore

È una meravigliosa educazione sentimentale e al tempo stesso una raccolta di racconti in cui sensualità, durezza, dramma, cauta e segreta speranza danno vita a una narrazione in grado di parlare a ognuno di noi.

 

Autore:

Rossella Milone

ISBN:

78-88-7521-674-0

Editore:

minimum fax

Url del sito:

http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/730

Anno di pubblicazione:

2015

Lingua: 

italiano

Parole chiave: 

relazioni – identità femminile – famiglia – generazioni – amore – violenza

Genere: 

Commedia

Drammatico

Target: 

per adulti

Ambientazione: 

L’ambientazione è spesso quella domestica. Nelle case delle protagoniste hanno luogo gli snodi narrativi principali, lì si annidano i pericoli da cui fuggire o si riitrova il rifugio in cui ripararsi. L’esterno, urbano o bucolico, è lo sfondo di incontri decisivi per le vite delle protagoniste.

Personaggi principali:

Una ragazzina scopre l’attrazione ascoltando i racconti di una vecchia che si aggira come un cieco nei labirinti della memoria. Una bella adolescente sperimenta come il sesso, oltre a essere uno strumento di piacere (e di potere), possa portare senza volerlo a tradire le amicizie. Una ragazza appassionata lotta per quello che si illude sarà l’amore della sua vita. Un’altra, disposta a soffrire ma soprattutto capace di ferire, cerca di ritrovare la propria strada dopo un disastro sentimentale. Una donna nel pieno degli anni si mette di fronte al proprio matrimonio come davanti a uno specchio, e cerca di salvarlo

Personaggi secondari: 

I personaggi secondari sono spesso quelli maschili. Secondari ma fondamentali per comprendere fino in fondo la storia e la vita delle protagoniste. Fondamentali per il lettore, che usa il personaggio secondario come strumento per leggere da un’altra utile angolazione il racconto in prima persona della protagonista narrante. E fondamentali per le protagoniste di racconti, che attraverso il riconoscimento e l’accettazione della diversità prendono consapevolezza della propria identità.

Riferimenti storici/cronaca: 

La maggior parte dei racconti sono ambientati in un tempo presente. I riferimenti di cronaca non entrano in maniera preponderante nella narrazione. In alcuni casi i ricordi delle protagoniste spostano la narrazione in altri periodi storici, come nel caso del primo racconto dove si narra di Erminia durante la seconda guerra mondiale. Nella raccolta è però il presente a fare da sfondo alla narrazione, un presente necessariamente legato al passato e all’idea di futuro di ogni protagonista.

Biografia autore: 

Rossella Milone è nata a Napoli nel 1979 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti “Prendetevi cura delle bambine” (Avagliano 2007) – per la quale ha ottenuto una menzione al Premio Calvino – e “La memoria dei vivi” (Einaudi 2008). Per Laterza è uscito nel 2001 “Nella pancia, sulla schiena, tra le mani”, e per Einaudi nel 2013 il romanzo con “Poche parole, moltissime cose”.
Collabora con diverse testate giornalistiche e coordina l’osservatorio sul racconto Cattedrale.
Il suo sito è www.rossellamilone.it.

Testo opzionato:

No

Titolare dei diritti audiovisivi: 

Rossella Milone c/o Agense Incisa Agenzia Letteraria

Diritti audiovisivi venduti all’estero:

No

Traduzione all’estero: 

No


Sinossi:

OPERAZIONE AVALANCHE
Il racconto analizza un momento decisivo nella vita di una giovane ragazza, attraverso i ricordi di sua nonna Erminia, una donna anziana “che aveva perduto qualche rotella”. Erminia le “era sempre sembrata una donna forte, astuta, discreta, raccolta nelle piccole ossa, i capelli tutti bianchi. Era stata bella, e ancora conservava nel corpo gobbo e stanco – avvolto da lunghe tuniche senza forma – l’impudenza che un tempo doveva aver tormentato molti cuori”. L’intreccio tra i ricordi di Erminia, sullo sfondo della seconda guerra mondiale, e il tempo presente della giovane ragazza creano un legame unico tra le due donne, un canale privilegiato di comunicazione, attraverso il quale la giovane protagonista costruisce la propria idea di attrazione.
IL PESO DEL MONDO
Il peso del mondo racconta un’amicizia tra due ragazze, nella fase di passaggio all’età adulta. Racconta la scoperta della protagonista del potere del sesso, ma anche della violenza che la sfera sessuale può generare, e dei rischi che l’attrazione sessuale può portare con se. La storia si apre con una bellissima descrizione dell’amicizia tra la protagonista e Marianna, rapporto che inizia a incrinarsi quando, durante le vacanze estive, vengono alla luce le loro diversità nel relazionarsi all’altro sesso. E quando un evento tragico segnerà la fine della loro amicizia, il bivio che dividerà le loro strade.
LE DOMANDE DI UN UOMO
Le domande di un uomo che passano attraverso la vita, il corpo, l’anima di una giovane donna. Domande che lei utilizza per analizzare sé stessa e trovare la forza per lottare contro i lacci che la legano, lacci con cui lei stessa ha imprigionato i suoi desideri. È la storia di una donna che ritrova se stessa attraverso la fine di un amore. Una donna che cerca e trova le risposte alle domande di un uomo.
LUCCICANZA
“Quale luccicanza?” “Sai quel flusso, quell’ammuina che si ammassa nelle ossa, dentro alla testa, e pure nelle mura e nelle case. Tutta quella roba che non vediamo ma che non ci fa dormire la notte”. Un’analisi attenta, delicata, violenta e onesta del rapporto tra uomo e donna, di come le dinamiche e le difese che si innescano possano portare all’esplosione di sentimenti covati, di nodi irrisolti. Il bisogno di chiarezza e di onestà spinge la protagonista a scavare fino in fondo nei sentimenti più bui, a ritrovare il proprio baricentro, e dare vita a un nuovo inizio.
QUESTIONI DI SPAZIO
Una narrazione onirica che rivela le paure di una donna, paure che passano e nascono dal rapporto con il compagno e la preoccupazione per il figlio. I sensi di colpa e i desideri che spesso, nella vita di una donna, viaggiano su uno stesso binario senza trovare mai una stazione di approdo.
IL SILENZIO DEL LOTTATORE
Il tentativo di trovare risposte e soluzioni ai problemi di una coppia passa per esperienze diverse, che a volte ci fanno arrivare dove mai avremmo pensato. Come succede in questo racconto, dove una coppia in crisi decide di prendere parte a un weekend di psicoterapia di coppia, di gruppo, in un residence immerso nella natura. Uno degli esercizi imposti alle coppie è il silenzio, per un giorno intero solo uno dei partner può parlare mentre l’altro dovrà rimanere in silenzio. Il giorno successivo il ruolo del “lottatore silenzioso” sarà invertito. Il racconto è ovviamente caratterizzato dall’alternarsi di passaggi esilaranti – che nascono dal contrasto tra la coppia protagonista e l’approccio terapeutico, per niente condiviso – e la tristezza dell’incomprensione e dell’impossibilità di comunicazione tra due persone che si amano.


 

 

libro-morandini

Neve, cane, piede

Un vallone isolato delle Alpi. Un vecchio scontroso e smemorato, Adelmo Farandola, che la solitudine ha reso allucinato. Un cane petulante e chiacchierone che gli fa da spalla comica. Qualche altro animale parlante. Un giovane guardiacaccia. La neve. Il piede.

 

Autore: 

Claudio Morandini

ISBN: 

9788898848249

Editore: 

Exorma Edizioni

Url del sito:

http://www.exormaedizioni.com

Anno di pubblicazione:

2015

Lingua: 

italiano

Parole chiave:

Neve, Cane, Piede

Genere: 

Drammatico

Fiction

Target:

per adulti

Ambientazione: 

Sulle Alpi (potrebbe essere una qualsiasi delle montagne dell’arco alpino).

Personaggi principali: 

Adelmo Farandola, il cane (senza nome), la neve (che tutto ricopre), il piede (che appartiene a un cadavere, anch’esso parlante).

Personaggi secondari: 

Gli altri animali parlanti (soprattutto corvi), il giovane e premuroso guardiacaccia.

Riferimenti storici/cronaca: 

Non definiti

Biografia autore: 

Claudio Morandini (Aosta, 1960) «uno dei romanzieri più competenti e spiazzanti nel nostro panorama letterario» secondo la rivista Pulp.
Ha pubblicato “Le larve” (2008), “Rapsodia su un solo tema” (2010), “A gran giornate” (2012). A proposito di quest’ultimo, Paolo Morelli ha scritto su Il Manifesto: «Bisogna scovare negli anfratti i libri che affermano il potere conoscitivo della fantasia, libri innamorati che portano con sé le parole del mondo e ne propongono una lettura. Ogni volta è una contentezza trovarli, come nel caso di Claudio Morandini».
Suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste o sono disponibili in rete.
Collabora con il blog Letteratitudine e con le riviste online «Fuori Asse», «Diacritica» e «Zibaldoni e altre meraviglie».

Testo opzionato: 

No

Titolare dei diritti audiovisivi:

OMGRAFICA SRL in qualità di editore (Exorma Edizioni).

Diritti audiovisivi venduti all’estero: 

NO

Traduzione all’estero: 

No


Sinossi:

Adelmo conduce una vita estremamente isolata, è lontano dal mondo, in fondo perché vuole essere libero di vivere come crede nel vallone alpino di sua proprietà. Lo ha scelto per il suo isolamento e la sua bruttezza, non c’è proprio niente di bello in quel vallone. È scosceso, pieno di sassi e brullo.
È un uomo scorbutico e smemorato che ha quasi dimenticato come si parla con i suoi simili, tanto da avere grandi difficoltà durante quei pochi contatti umani, quelli strettamente necessari, quando scende in paese, due volte l’anno, a fare provviste.
Quando, tornando da uno di questi tragitti, gli si accosta un cane, Adelmo lo scaccia, non lo vuole intorno. Ma il cane (che si rivela parlante) diverrà il suo compagno; attraverso il loro dialogo (a tratti comico, perché il cane è dotato di una grande verve e saggezza) verrà alla luce tanto della vita di Adelmo, quella passata e quella presente.
Trascorre l’autunno e, dopo l’inverno gelido che li ha tenuti chiusi nella baita ricoperta di neve per cinque mesi, i due riemergono alla luce e scoprono, in mezzo a una valanga che si è abbattuta sulla valle, un piede umano.
Adelmo e il cane fanno grandi congetture su a chi possa appartenere quel piede e, soprattutto, se sia stato lo stesso Adelmo, smemorato e allucinato dalla solitudine, a uccidere quella persona. Infatti, quando il sole riuscirà a sciogliere il ghiaccio, nel quale il corpo è intrappolato, scopriranno che la morte non è avvenuta per colpa della slavina.
Nel frattempo il passato continua a tornare nella mente di Adelmo attraverso i racconti che fa al cane o che semplicemente scorrono nella sua mente sempre più spersa. Ricorda la guerra, quando gli uomini scappavano sui monti per non finire al fronte. Ricorda di una cava nella quale lui stesso si nascondeva, un lungo e stretto budello nel quale strisciare e sparire alla vista.

Adelmo ha un terribile dubbio: quel cadavere potrebbe appartenere al giovane guardiacaccia, quel ficcanaso che, con una scusa o l’altra, è sempre lì a spiarlo o a tentare di convincerlo a tornare a valle per farsi rinchiudere in un ospizio. E se quel corpo fosse il suo, allora potrebbe essere stato proprio Adelmo a ucciderlo e poi a dimenticarsene, smemorato e allucinato com’è.
Nel dubbio e nel timore di essere scoperto, assistito dal cane decide di agire…

 

[chi fosse interessato a questo straordinario e visionario romanzo breve per realizzarne un corto può contattare telefonicamente la casa editrice o gli organizzatori del Bookciak per avere ulteriori informazioni sulla trama]


 

 

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Tu non tacere

Lorenzo studia Medicina e ha appena perso il padre per un incidente sanitario. Non accetta l’idea di una tragica fatalità e vuole capire che cosa è successo. La strada non è facile e l’unico che lo sostiene è il suo ex professore di scienze.

 

Autore:

Fulvio Ervas

Editore:

Marcos y Marcos

Lingua:

italiano

Parole chiave:

Diritto alla salute, perdita di un familiare, ricerca della verità, malasanità, medicina e corpo umano

Genere:

Drammatico

Target:

per adulti

Personaggi principali:

Lorenzo Vivian
Professore

Personaggi secondari:

Elisa, Laura e Alvise Vivian
Nonna Giovanna
Dottor Clown
Elisabetta
Tosca, Norma e Tina della TNT
Michela

Testo opzionato:

No

Titolare dei diritti audiovisivi:

Marcos y Marcos

Diritti audiovisivi venduti all’estero:

NO

Traduzione all’estero:

No


Sinossi:

Lorenzo Vivian, studente del quinto anno di medicina, vive a Treviso con la sua famiglia: la madre Elisa, che gestisce un negozio di prodotti biologici, la sorella Laura, che frequenta il liceo classico e gioca a pallavolo, e il fratello Alvise, nove anni e una grande immaginazione. Hanno appena perso il padre, Paolo, poco più di cinquant’anni, rimasto paralizzato dopo un incidente automobilistico avvenuto quattro anni prima.
Lorenzo non si dà pace, non c’è solo il dolore, in lui si insinua il tarlo del dubbio. In ospedale qualcosa potrebbe non essere andato nel modo giusto. Lorenzo vuole la verità. Ma è solo e giovane. A parte la nonna Giovanna, nessuno lo prende sul serio e la mamma non ne vuole parlare.
La prima persona con cui si confida è il dottor Clown, conosciuto durante il tirocinio in ospedale. Ma anche lui ha bisogno di aiuto. Vuole a tutti i costi realizzare un desiderio di Elisabetta, una giovane paziente a cui restano poche settimane di vita: avere una storia dedicata da Stephen King. Lorenzo sa a chi rivolgersi: potrebbe scriverla il suo ex professore del liceo, appassionato di anatomia umana e scrittore di gialli.
L’incontro non va come Lorenzo spera, il prof si tira indietro. Ma appena scopre che è morto il padre del ragazzo, lo va a cercare. Capisce che la storia per Elisabetta era un pretesto. Lorenzo chiedeva aiuto.
Il ragazzo rivela il desiderio di scoprire la verità, capire se e perché la medicina ha sbagliato. Non è vendetta ma rispetto per il padre, che in quei quattro anni non si è dato pace per aver causato tutto quel dolore.
Il professore decide di aiutarlo e si rivolge alla TNT, capeggiata dalla combattiva Tosca. Un’azienda che si occupa di risarcimento danni in caso di errori medici, e che inizia a studiare il caso in attesa dei referti in mano all’ospedale. Dalle prime valutazioni del medico legale sembra possibile che al ricovero la gravità delle condizioni di Paolo sia stata sottovalutata. I medici potrebbero aver perso tempo e aver mancato la diagnosi di fessurazione cervicale, causa della tetraparesi e della morte del padre.
Nel frattempo Lorenzo si fa aiutare dal fratello Alvise a scrivere la favola per Elisabetta, che la vede impegnata nell’impresa di camminare su un filo tra due sponde incerte, e si innamora di Michela. Quando i referti confermano la valutazione del medico, l’azione legale ha ufficialmente inizio.
Solo allora Elisa trova il coraggio di confessare che la sua esitazione nel sostenere l’azione legale dipende da un senso di colpa. C’era solo lei in ospedale con Paolo e avrebbe potuto insistere, pretendere di essere ascoltata, soprattutto quando si sono accorti che Paolo perdeva sensibilità nella parte bassa del corpo.
In questa difficile ricerca, il professore sta vicino a Lorenzo e alla sua famiglia e segue passo passo la causa.
Ma una sera sua moglie viene investita da un’auto e finisce in rianimazione. Le cure sono tempestive, la dedizione dei medici totale.
Proprio la mattina dopo Lorenzo corre da lui molto agitato, ha bisogno di sentirsi dire che la sua motivazione non sono i soldi. Il professore dice a Lorenzo che sta facendo tutto questo perché non è mai stato capace di tacere, e decide di scrivere lui il finale della storia per Elisabetta.
Passa del tempo e mentre il professore è in vacanza con la moglie che si è ripresa, riceva una telefonata da Tosca della TNT. La causa è stata vinta. Fatta chiarezza, si profila un nuovo inizio per la famiglia Vivian, a cominciare dalle pareti bianche della camera di Paolo, che vengono dipinte, come dice Alvise, di “giallo come il sole”.


 

 

 

 

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