Chiara Caselli è Molly Bloom, alla Mostra

L’attrice e regista firma e interpreta un corto ispirato al celebre personaggio femminile de “l’Ulisse” di James Joyce. Una figura fatta di “corpo e parola” che l’ha stregata fin da bambina…

01.15.25.21-Edit

Anche James Joyce alla Mostra, con Molly Bloom, il corto di Chiara Caselli ispirato all’ultimo capitolo del monumentale Ulisse.

Prodotto da Jacopo Quadri per Ubulibri, con In Between Art Film e Vivo Film, il nuovo lavoro da regista dell’attrice e fotografa bolognese, è “un tuffo nella mente, nel cuore e nella carne” del personaggio femminile ispirato a Joyce da sua moglie Nora.

Un personaggio, racconta la stessa Caselli, che la “insegue” da quando aveva appena 12 anni, folgorata dall’interpretazione di Piera Degli Esposti, in un teatro bolognese dove l’aveva condotta sua madre.

Quell’incontro “indelebile” l’ha accompagnata fino al 2010 con lo studio del testo e la rappresentazione teatrale per il Festival di Spoleto con la traduzione di Gianni Celati.

“Molly era corpo e parola”, dice l’attrice e regista. “Il linguaggio cinematografico aggiunge l’immagine alla rappresentazione del pensiero, della vita interiore rumorosa di voci e parole, attraversata da immagini e visioni evocate ed evocative. Uno sviluppo naturale e necessario. Molly è un tesoro inesauribile, un regalo per un’attrice. Vitale nella sua solitudine, profondamente e carnalmente donna, immagine universale dell’umanità tutta, fatta di miseria, nobiltà e sogni”.

Molly Bloom passerà fuori concorso nella sezione Orizzonti a partire dal primo settembre.