David 2026, il cinema italiano da Mattarella chiede aiuto. E Giuli declama: “Mai più un caso Regeni”

 

“I governi si alternano, il cinema resta. Ha un respiro più lungo, una memoria più profonda. Per questo chiediamo ancora una volta, e con una voce sola, che il confronto con le istituzioni sia reale, aperto e costruttivo”.  Così Piera Detassis presidente e direttrice artistica della Fondazione Accademia del Cinema Italiano che assegna ogni anni i David di Donatello, ha letto uno stralcio della lettera indirizzata al Presidente Mattarella e firmata da tutte le associazioni di categoria del settore cinema e audiovisivo – che rappresentano complessivamente oltre 120.000 lavoratori e lavoratrici.

È accaduto martedì 5 maggio al Quirinale nel corso della tradizionale cerimonia in cui il presidente della Repubblica incontra i candidati ai David che saranno consegnati l’indomani, il 6 maggio nel nuovo Teatro 23 di Cinecittà, inaugurato per l’occasione con messa in onda su Rai1 (ore 21.30).

Nella lettera si chiede “un confronto che eviti che ogni segnale di allarme si trasformi in uno scontro ideologico, e si concentri sul trovare insieme al più presto regole condivise per garantire la stabilità e l’equilibrio dei sostegni pubblici al settore, e soprattutto la dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici che ne fanno parte. Perché non c’è Italia senza Cinema».

Il ministro Giuli , da par suo, è tornato anche sulle polemiche legate all’attribuzione dei fondi: “Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati sia su base automatica sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti.
Valga su tutti l’inaccettabile caduta sul docufilm Tutto il male del mondo dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accorato e la promessa, in parte già mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale laddove hanno prevalso invece l’opacità o l’imperizia. Mai più!” ha tuonato, per poi lanciare “un appello alla maestà del Parlamento” perché in sostanza si voti compatti la legge di “riforma del sistema audiovisivo nazionale”.

Al termine della cerimonia Mattarella ha dichiarato: «Oggi la comunità del cinema manifesta una diffusa preoccupazione per il futuro. Abbiamo poc’anzi ascoltato la Presidente Detassis. A questo riguardo ho ricevuto a letto anch’io con vero interesse un documento delle associazioni del settore cinema e audiovisivo. Sono certo, anche avendo ascoltato le parole del Ministro Giuli, che si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze».

Alla cerimonia di consegna dei David sono attese le proteste, all’esterno degli studios, del movimento di lavoratori del cinema #siamoaititolidicoda, appoggiati da M5s e Usb.


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