Figlie d’arte, anzi d’horror. Eva Soavi arriva al cinema col film nato dall’IHFF Lab

Un nuvo volto si affaccia al cinema di genere italiano: Eva Soavi debutta sul grande schermo con C’era una volta una ragazza un po’ pazza, thriller-horror prodotto da LuPa Film. Figlia del regista Michele Soavi (autore di culto come Dellamorte Dellamore, La Chiesa e La Setta), sarà protagonista di un racconto ambientato nel mondo universitario, tra tensione e atmosfere oscure. Le riprese partiranno ad aprile 2026 sotto la supervisione di Luigi Pastore, direttore artistico dell’Italian Horror Fantasy Fest, che firma anche la sceneggiatura con Marco Cerilli.

Accanto a lei, volto noto delle serie tv Sfida al cielo – La narcotici 2 e La guerra è finita, un cast internazionale con Antonio Zequila, Mihaela Anisoara e Philippe Beun-Garbe, insieme a giovani interpreti emergenti.

Il cuore del progetto è però la sua dimensione formativa. Il film nasce infatti all’interno dell’IHFF Lab, evoluzione dell’Italian Horror Fantasy Fest, che si configura come un vero laboratorio creativo dedicato al cinema horror e fantastico.

L’iniziativa offre workshop e attività pratiche permettendo ai partecipanti di seguire da vicino tutte le fasi della realizzazione di un film professionale: dalla preparazione sul set fino al montaggio, in un’esperienza immersiva che unisce formazione e produzione reale.

In questo percorso è coinvolto anche l’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini, che contribuisce alla formazione degli studenti e alla realizzazione concreta del film, mettendo a disposizione competenze e strutture. Il progetto si propone così non solo come opera cinematografica, ma come piattaforma di crescita per una nuova generazione di professionisti del genere.

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