Gianni Amelio fa l’en plein ai Nastri, con “tenerezza”

La tenerezza” è il miglior film, Gianni Amelio il migliore regista, Renato Carpentieri il migliore attore e miglior fotografia per Luca Bigazzi. Pioggia di Nastri d’argento per il regista di “Colpire al cuore” nell’edizione 71 dello storico premio assegnato dal Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani (SNGCI). La premiazione si è svolta la sera del primo luglio al Teatro Antico di Taormina. Gli altri premiati, invece, i soliti noti …

Gianni Amelio fa l’en plain nell’edizione numero 71 dei Nastri d’argento, lo storico premio assegnato dal Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani (SNGCI), nella cornice del Teatro Antico di Taormina.

La tenerezza è il miglior film dell’anno, Gianni Amelio il migliore regista, Renato Carpentieri il migliore attore, dopo aver ottenuto per lo stesso ruolo anche Il Globo d’oro della stampa estera e Luca Bigazzi firma la miglior fotografia. I nuovi riconoscimenti all’ultima fatica di Amelio non fanno che rallegrarci. Noi di Bookciak Magazine abbiamo amato il film e abbiamo amato il libro da cui è tratto.

La tenerezza, infatti, è più che liberamente ispirato al romanzo di Lorenzo Marone La tentazione di essere felici,(Longanesi) che – come scrive Marina Pertile – “non è un libro per vecchi, come del resto non lo è neanche il film, quanto piuttosto un romanzo sulla possibile “artrosi” dei sentimenti. Malattia tosta per l’umano che può colpire ad ogni età”.

E che Gianni Amelio, premiato a Taormina nel lontano 1983 per il suo primo film, Colpire al cuore, racconta “attraverso il quotidiano di un avvocato in pensione col cuore in inverno (splendido Renato Carpentieri) da quando gli è morta la moglie, che ormai ha due sole attività: consumare le scarpe passeggiando e rubare da scuola il nipote. Un film asciutto e commovente con il respiro di un classico”…

Tra gli altri premiati, invece, i soliti noti: Jasmine Trinca, miglior attrice protagonista per l’imbrazzante Fortunata, insieme ad Alessandro Borghi come attore non protagonista (pure in Il più grande sogno). Nicola Guaglianone per il soggetto del molto sopravvalutato e già premiatissimo Indivisibili (che vince pure per il produttore, i costumi e la colonna sonora). Mentre, misteri della fede, Francesco Bruni con la sua commedia in naftalina Tutto quello che vuoi, vince il nastro per la miglior sceneggiatura sorpassando nella stessa categoria il magnifico La stoffa dei sogni, che nel frattempo, però, si è già portato a casa il David per la sceneggiatura (firmata dallo stesso regista Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti e Salvatore De Mola) e il Globo d’oro come miglior film del 2017. Evviva.