Il cinema italiano si mostra in Francia. Il festival di Villerupt ne ha 48

Il Festival du Film Italien di Villerupt continua a trasformare la piccola città della Lorena in un punto di riferimento internazionale per il cinema italiano contemporaneo. L’edizione numero quarantotto, in corso fino all’11 novembre, porta in Francia oltre settanta film tra concorso, anteprime, retrospettive e focus tematici, con circa 250 proiezioni e un pubblico atteso di trentamila spettatori.

La competizione riunisce quindici titoli e vede al lavoro diverse giurie, dai professionisti del settore ai giovani liceali francesi e lussemburghesi. Tra i film più attesi figurano opere di Marco Bellocchio, Mario Martone e Ferzan Ozpetek, insieme a nuove voci del cinema italiano. Il Premio Amilcar de la Ville è assegnato ad Andrea Segre, protagonista anche di incontri e presentazioni.

Spazio anche alle grandi anteprime e ai film fuori concorso, con opere di Paolo Sorrentino, Gabriele Salvatores, Claudio Giovannesi e Damiano Michieletto. Un’attenzione speciale va a Venezia, tema culturale dell’edizione, e alla retrospettiva dedicata a Marco Bellocchio. Nel programma figura inoltre un ritratto d’attrice dedicato a Barbara Ronchi, presente con più film e incontri con il pubblico. Una mostra fotografica porta a Villerupt quaranta scatti inediti di Claudia Cardinale sul set di di Federico Fellini.

Nata come città operaia e mineraria, Villerupt conserva una fortissima memoria dell’emigrazione italiana: un legame storico che continua a riflettersi nell’identità del festival. Tra passato industriale e nuova vitalità culturale, la cittadina riafferma ogni anno il proprio ruolo di ponte simbolico e reale tra Italia, Francia e Lussemburgo, dimostrando come il cinema possa restare un terreno fertile di dialogo, memoria e futuro condiviso.


© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581