“La ragazza Carla” arriva su Rai Storia

Sabato 19 novembre in onda su Rai Storia, ore 22.05, il film di Alberto Saibene ispirato al capolavoro di Elio Pagliarani. Un potente “esperimento” crossmediale tra teatro, cinema, animazione e poesia. Presentato al Milano Film Festival e ora in tour…

frame

In principio voleva essere un film, sicuramente neorealista, sicuramente per De Sica e Zavattini. Invece è diventato un poema, uno dei capolavori della letteratura del secolo scorso che, per i “dotti”, ha segnato il passaggio dal Neorealismo alla Neoavanguardia. Ed ora, dopo tanti anni, film lo è diventato davvero, grazie all’idea di un gruppo di “milanesi del cinema”, sicuri che La ragazza Carla popoli ancora le nostre città.

Sì, poprio Carla Dondi/fu Ambrogio/ di anni 17, che Elio Pagliarani, il poeta, rese protagonista e simbolo dell’alienazione della società industriale alla vigilia del boom economico. Carla ragazzina di periferia, della Milano del lavoro, dei tram sferraglianti, delle vetrine di lusso, delle promesse di futuro. Carla che vive con la mamma vedova, che fa pantafole per tirare avanti, nello stesso appartamento con la sorella Nerina sposata ad Angelo, un “abulico che sè portato dietro i reumatismi dalla Germania”.

Carla che avrebbe altri sogni, ma per aiutare la famiglia studia da dattilografa e trova impiego all’ombra del Duomo, in una ditta di import export dove, che sia chiaro, ogni mattina sua prima cura sarà usare scopa e piumino, perché il padrone, il signor Pratek, è molto esigente: “amore al lavoro è amore all’ambiente”. Carla che del signor Pratek deve accettare anche le molestie, perché alla fine, come le spiega sua mamma, altri lavori non se ne trovano.

Quante ragazze Carla ci sono ancora oggi nelle nostre città? Per le strade della Milano dell’Expo, per esempio. Nei call center, nei centri commerciali. Alberto Staibene, il regista, le cerca e le segue, incrociando i piani temporali,  in questo film laboratorio, che si fa reading sullo stesso testo di Pagliarani, recitato da Carla Chiarelli. Che si riempie di emozioni con le immagini di repertorio intrecciate al testo come un ricamo. Che rompe il bianco e nero coi colori dei disegni di Gabriella Giandelli. Che spiazza con i consigli surreali di Elio, quello delle Storie Tese, nei panni di giornalista della “posta del cuore” alle prese con gli interrogativi esistenziali delle ragazze Carla di oggi, che poi sono gli stessi di ieri. Come tale è rimasto il nostro cielo “morale” “che non promette scampo dalla terra/ proprio perché sulla terra non c’è/scampo da noi nella vita”.

La ragazza Carla, prodotto dalla Mir cinematografica e presentato al Milano FilmFestival, dopo Bologna prosegue il suo tour. Da non perdere assoutamente.