L’altra Venezia 78 in sala. In viaggio con Jaakko “ll cieco che non voleva vedere Titanic”

Nei cinema e nelle sale virtuali (con I Wonder Pictures) “Il cieco che non voleva vedere Titanic“, il film del finlandese Teemu Nikki vincitore a Venezia 78 del premio del pubblico della sezione Orizzonti Extra. Un toccante viaggio tra dramma e commedia nella vita di un grande cinefilo rimasto cieco a causa della sclerosi multipla. Un’esperienza visiva di vibrante umanità …

Sin dai titoli di testa, scritti in alfabeto Braille e letti dalla voce metallica di un computer, si capisce che abbiamo a che fare con un film molto particolare, capace di immergerci in un universo pieno di difficoltà.

Il cieco che non voleva vedere Titanic, distribuito al cinema e nelle sale virtuali da I Wonder Pictures (con IWONDERFULL.IT), ti fa entrare infatti nei panni di un ipovedente, che vede solo ombre attorno a sé.

La scelta del regista finlandese Teemu Nikki – con molti premi al suo attivo compresto questo del pubblico vinto alla Mostra 78 in Orizzonti Extra – è quella di mettere a fuoco il volto di Jaakko, affetto da una sclerosi multipla che lo ha reso cieco e lo ha condannato sulla sedia a rotelle. E solo alla fine, mostrare anche quello di Sirpa, la donna che ha conosciuto via Internet e della quale si è innamorato.

Tutto il resto del mondo inquadrato dalla cinepresa è quello buio, sfocato e cattivo che circonda il protagonista, interpretato con adesione totale da Petri Pokolainen, attore nelle identiche condizioni del suo personaggio.

Un giorno Jaakko decide di affrontare il mondo esterno rinunciando ai supporti quotidiani – tutti tranne il telefono cellulare – che gli rendono la vita possibile ma lo fanno sentire più solo che mai, oggetto tutt’al più di una pietà non cercata come quella del padre.

Vuole andare da Sirpa con un regalo, la videocassetta del film Titanic che lei vuole tanto vedere prima di affrontare la fase finale della sua malattia e che lui ha tenuto nella sua collezione di video senza mai scartarlo dall’involucro di plastica.

Appassionato di cinema, unica risorsa che assieme ai sogni gli consente di volare con la fantasia, Jaakko adora James Cameron quasi quanto John Carpenter di cui cita a memoria le battute dei film, visti quando ancora conduceva una vita “normale”, ma teme di rimanere deluso dal confronto con Terminator e Aliens lo scontro finale.

Per raggiungere Sirpa Jaakko dovrà prendere due taxi e il treno da Tampere a Hämeenlinna. Tutto sembra possibile se qualcuno sarà disposto a dargli una mano. Ben presto però Jaakko si accorgerà che la città è piena di cattivi soggetti, anche se siamo nella civilissima, fredda Finlandia.

Alternando commedia e dramma, il film arriva a tratti come pugni allo stomaco. Se però il bene è destinato a trionfare sarà valsa la pena immedesimarsi nel viaggio di Jaakko. Scoprendo attraverso i suoi occhi e provando attraverso il suo corpo cosa significhi essere inchiodato a una sedia a rotelle senza vedere quando di fronte a te hai solo l’abisso. E come il cinema, in qualche modo, possa offrire uno spiraglio.