Pillole di Fellinaria/4: con Pasolini nelle notti romane per “Le notti di Cabiria”

Proseguono le anticipazioni di “Fellinaria, la Roma di Federico Fellini”, il libro di Enzo Lavagnini in uscita per Aliberti a gennaio 2020 in occasione dei cent’anni dalla nascita dell’autore de “La dolce vita”. Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo una serie di estratti – e di foto – del testo. Qui quando Federico perlustrava la città al fianco di Pasolini…

FELLINI e PASOLINI

Primavera 1956: Per la preparazione de Le notti di Cabiria, dopo aver letto Ragazzi di vita e conosciuto l’autore, Fellini perlustra le periferie romane accompagnato da Pier Paolo Pasolini.

“… Scusate il piglio e la fretta di questa lettera: ma le Notti di Cabiria mi attendono” (P. P. Pasolini, lettera a Francesco Leonetti, fine maggio 1956, in P. P. Pasolini “Lettere, 1955-1975”).

“Sergio (Citti) aiutò poi Pier Paolo nell’elaborazione dei dialoghi romaneschi per Le notti di Cabiria(…) Pasolini desiderava che Sergio interpretasse una parte nel film. Fellini era d’accordo, ma Sergio preferì restare di qua dalla macchina da presa”. (E. Siciliano, “Vita di Pasolini”).

Federico: “Giravo con lui per certi quartieri immersi in un silenzio inquietante, certe borgate infernali dai nomi suggestivi, da Cina medioevale: Infernetto, Tiburtino III, Cessati Spiriti. Mi conduceva come se fosse Virgilio e Caronte insieme, di entrambi aveva l’aspetto” (R. Cirio, “Il mestiere di regista”).