Premio Carlo Lizzani a Venezia 83. Gli esercenti coraggiosi 2026 premiano “Balcanica”

Il Premio Carlo Lizzani – film 2026 è andato a Balcanica di Nicola Sorcinelli, con Matilda De Angelis, Babak Karimi, Ivar Wafaei e Giovanni Toscano, passato in concorso alle Giornate degli Autori.
Il riconoscimento, assegnato al film italiano più meritevole tra quelli presenti alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, è stato scelto dagli “esercenti coraggiosi” premiati a loro volta con la 12 edizione del Premio Internazionale Carlo Lizzani, il cui comitato è composto da Flaminia e Francesco Lizzani, figli del grande regista e Francesco Ranieri Martinotti, presidente dell’ANAC.
Balcanica che sarà distribuito da Fandango, racconta il viaggio di un direttore d’orchestra e di suo figlio, giovane suonatore di tuba, lungo la rotta balcanica verso l’Italia, dopo che la musica viene messa al bando in Afghanistan: un cammino in cui i due incontrano Greta, una dottoressa italiana, e si trovano ad affrontare scelte destinate a cambiare le loro vite.
Gli esercenti coraggiosi vincitori del premio Lizzani 2026 sono Lorenzo e Ronald Chammah dell’Écoles Cinéma Club di Parigi, Gian Luca Farinelli (nuovo direttore artistico dei David di Donatello e storico direttore della Cineteca di Bologna) del Cinema Modernissimo di Bologna, Giuseppe Gambina del Cinema Lumière di Ragusa e Giancarlo Giraud della Sala d’Essai Don Bosco di Genova, che “adotteranno” il film impegnandosi a promuoverlo nelle proprie sale.
Nella motivazione, gli esercenti definiscono Balcanica “un road movie umano e intenso lungo la rotta balcanica” che, attraverso la musica e il corpo come forma di resistenza, “senza retorica” mostra “la solitudine dei migranti e il coraggio della cura di chi non si volta dall’altra parte”.



