La scuola com’è, non al cinema. “Domani interrogo” arriva in sala
In sala dal 19 febbraio (per Vision Distribution) “Domani interrogo” di Umberto Carteni, dall’omonimo romanzo di Gaja Cenciarelli (Marsilio editore). Un film sulla scuola di oggi tra spaccio, amori, scontri, e una dose massiccia di fumo, violenza e alcol. Siamo a Rebibbia, uno dei quartieri difficili dela Capitale dove il carcere compare spesso. Si parla romanesco, si sente il cinismo della città, ma a parte questo potremmo essere ovunque. Anna Ferzetti nei panni della professoressa idealista. Presentato ad Alice nella città, alla scorsa Festa di Roma …

Domani interrogo, l’ultimo capitolo nella lunga storia d’amore tra cinema e scuola, arriva in sala con la regia di Umberto Carteni, attrice protagonista Anna Ferzetti. Tratto dall’omonimo libro di Gaja Cenciarelli, traduttrice, scrittrice e romanziera attenta, che ha partecipato alla sceneggiatura con il regista ed Herbert Simone Paragnini.

Siamo in una malandata scuola di Rebibbia. Una di quelle che solitamente si definiscono “difficili” e non perché il programma da sostenere sia troppo ambizioso.
È il quartiere di Roma reso famoso da Zerocalcare, il posto dove Bookciack sta realizzando Visioni fuori luogo un progetto di formazione attraverso il cinema e il fumetto. Il liceo artistico Enzo Rossi, ha la particolarità di avere una sezione all’interno del carcere. Le ragazze recluse e gli studenti di fuori lavoreranno insieme fino a maggio per trasformare una graphic novel in un corto. Esperienza, del resto, inaugurata ormai quasi dieci anni fa col Premio Bookciak, Azione! che dedica una sezione speciale alle ragazze recluse di Rebibbia.
Anche nel film Domani interrogo il carcere compare spesso, c’è rinchiuso il papà di uno degli studenti protagonisti, ma soprattutto è la prospettiva che attende una bella fetta della classe e loro lo sanno. Fin dal primo giorno di scuola “a professoré” come la chiamano, si trova a confrontarsi con ragazzi con pochissime speranze.
Così l’accoglie Daniele: “Noi in inglese famo schifo, non se faccia illusioni, ‘sta scuola è ’n cassonetto e a monezza semo noi”. Ed è precisamente quello contro cui la nuova prof d’inglese cercherà di combattere per un anno.
Nel libro la voce narrante è proprio quella della scuola, a differenza di tanti altri film ambientati tra le aule, questo non parla di nostalgia o della magia degli anni del liceo. È un film sulla scuola di oggi tra spaccio, amori, scontri, e una dose massiccia di fumo, violenza e alcol. Si parla romanesco e si sente il cinismo della città, ma a parte questo potremmo essere ovunque.
L’attimo fuggente e il professor John Keating interpretato da Robin Williams aleggiano nel film e compaiono apertamente nel libro, ma soprattutto per mettere a fuoco il tradimento di uno dei suoi allievi. Non è un film cupo, ma il manifesto scuro e teso rende bene il clima che si respira per tutta la proiezione.
Carla Chelo
Giornalista. Ha lavorato all'Unità, al settimanale Diario e in tv (Mediaset). Ha scritto un paio di libri insieme a un'amica, Alice Werblowsky e da sola una guida sul verde in città: "Milano, Parchi e giardini", Touring club italiano.
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