Un ponte tra dentro e fuori. Premiazione di Bookciak, Azione! a Rebibbia col coro dell’Enzo Rossi
Si è svolta il 14 aprile la premiazione di Bookciak, Azione! all’interno del carcere femminile di Rebibbia. Tradizionale appuntamento con le allieve detenute del liceo artistico Enzo Rossi della sezione R, stavolta accompagnata dal coro degli studenti di “fuori” dello stesso istituto. Un ponte tra i due mondi per dialogare e vincere l’isolamento …

Vederle cantare e ballare accompagnando le note di Giorgia, Di sole e d’azzurro, o ancora quelle di Mina cantate dal coro degli studenti del liceo artistico Enzo Rossi, è un’emozione tutta speciale, che dire liberatoria, forse, è anche riduttivo.
È successo il 14 aprile nel teatro del carcere femminile di Rebibbia in occasione dell’ormai consueta premiazione di Bookciak, Azione! il concorso cine-letterario che da anni, ormai, dedica una sezione ad hoc alle ragazze-detenute dell’istituto romano. A rendelo possibile è la preziosa collaborazione col liceo artistico che, anche interno al carcere, promuove grazie a battaglieri docenti (capeggiati da Lucia Lo Buono insieme a Claudio Fioramanti) dei laboratori multimediali attraverso i quali anche le allieve “dentro” realizzano i loro bookciak: corti sperimentali ispirati ai libri (a loro volta vincitori di Bookciak Legge) premiati alla Mostra del cinema di Venezia, nell’ambito delle Giornate degli Autori, e poi accompagnati in tour, durante l’anno, attraverso festival nazionali ed internazionali.
La tappa dentro Rebibbia è l’occasione di incontrare le allieve-filmmaker, consegnare loro la targa e proiettare, finalmente, il bookciak realizzato nell’ambito del laboratorio (quest’anno è Pace a colori) e che vedono per la prima volta. Anche se molte di loro, come stavolta, non ci sono più. Però sentire la prof Lo Buono fare quello strano appello: “Gloria C. uscita; Renata S. uscita; Julieta H. uscita” offre un’altra bellissima sensazione. Un traguardo al quale è lo stesso lavoro di questi insegnanti a contribuire, anche se a volte non è escluso il ritorno.
Sul palco Lorenzo, Rebecah, Giovanni, Martina, Ugoh, Valentina, Giulio sono sicuramente più emozionati delle loro compagne di scuola dietro alle sbarre per le quali sono lì ad esibirsi. L’idea di farli cantare per loro è stata del neopreside dell’Enzo Rossi, Enrico Battisti. Idea vincente ad essere presenti e setire l’emozione che corre. “È un onore per me” dice una delle ragazze del coro “in carcere da loro non ero mai entrata”. Ed è così anche per gli altri. Con loro ci sono anche le altre prof del liceo Luigina Navarra, Grazia Arcidiacono, Stefania Dell’Aquila, Giulia Lecce, Federica Romeo e il prof Andrea Mecci. Un ponte tra dentro e fuori grazie alla musica, all’arte, all’impegno e alla partecipazione di molti. Anche questa una bellissima sensazione.
Gabriella Gallozzi
Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.
28 Maggio 2018
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