Nastro della legalità 2026 a “Giulio Regeni-tutto il male del mondo”. Consegnato alla presenza dei genitori

 

Il Nastro della legalità 2026 dei Giornalisti Cinematografici è stato assegnato al documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, diretto da Simone Manetti e scritto con Emanuele Cava e Matteo Billi, prodotto da Ganesh e Fandango. Il premio accompagnerà il film nel suo percorso in sala come segnalazione di particolare valore civile.

La decisione è stata presa dal Direttivo nazionale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), che da otto anni affianca ai Nastri d’Argento il riconoscimento dedicato alle opere di impegno civile. La consegna è avvenuta al Cinema Anteo di Milano il 30 gennaio, alla presenza dei genitori di Giulio Regeni, Paola Deffendi e Claudio Regeni, e dell’avvocata Alessandra Ballerini, che da dieci anni li affianca nella battaglia per la verità e la giustizia.

Il documentario ricostruisce, grazie al contributo diretto della famiglia e dell’avvocata, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. Gli autori sottolineano come il racconto faccia emergere responsabilità, omissioni e verità negate in una vicenda giudiziaria ancora aperta.

Dopo l’anteprima a Fiumicello Villa Vicentina il 25 gennaio, il documentario è stato presentato il 26 gennaio a Milano in una proiezione evento collegata con 33 sale italiane e trasmessa in diretta su My Movies. Le successive proiezioni si sono svolte a Roma il 28 gennaio al Nuovo Sacher e a Bologna il 29, per poi proseguire in diverse città del Nord-Est. L’uscita ufficiale in sala è prevista per il 2, 3 e 4 febbraio.

Parallelamente, dal 18 gennaio al 4 febbraio, nella sala espositiva del Comune di Fiumicello Villa Vicentina è allestita la mostra “10 anni in giallo: un’onda d’urto”, che ripercorre dieci anni di memoria e impegno per Giulio attraverso immagini, disegni, oggetti e video.

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