Se nella vecchiaia c’è una margherita colta al volo. È “L’età sperimentale” secondo Erri De Luca (su RaiPlay)
Disponibile su RaiPlay “L’età sperimentale”, opera a specchio, libro (Feltrinelli) e film di Erri De Luca per la regia di Marco Zingaretti. Una riflessione molto personale sulla vecchiaia e su come affrontarla. Cominciando dalla sua passione per eccellenza che è la montagna. Un film (di soli 26 minuti) ricco di suggestioni, aforismi, ricordi personali e modelli di comportamento. Con la breve apparizione della modella e maestra di stile Ines de la Fressange che firma anche il libro …

L’età sperimentale è una di quelle opere a specchio per le quali non è tanto importante sapere se il film è tratto dal libro omonimo o se il libro (uscito nel 2024 per Feltrinelli, perciò quasi contemporaneo) è legato all’uscita del film scritto e interpretato da Erri De Luca, diretto da Marco Zingaretti, che si può vedere in esclusiva e gratuitamente su RaiPlay (producono Soul Film Production in collaborazione con OH!PEN e Montura) dopo l’anteprima al Trento Film Festival 2024.
Siccome il libro gioca sulle immagini che vediamo nel film e il film riporta molte delle riflessioni presenti nel libro, si può dire che l’unica vera differenza è che il libro ha un coautore che non ti aspetteresti mai, la musa, modella e maestra di stile Ines de la Fressange, con la quale Erri De Luca instaura una specie di conversazione a distanza, mentre il film si limita a mostrare un breve scorcio parigino con i due che passeggiano in un giardino della Ville Lumière.
Trattandosi di una riflessione molto personale di Erri De Luca sulla vecchiaia e il modo in cui egli l’affronta, il film non poteva che affidarsi a immagini simboliche accompagnate dalla lettura di alcuni brani tra i più significativi.
E le immagini simboliche sono ben rappresentate dalla passione per eccellenza dell’autore napoletano, ovvero quell’arrampicata libera che lui stesso definisce “s-cordata”, ovvero la salita su roccia senza corda né protezioni che si presta così bene alla metafora, al rapporto diretto e immersivo con la natura, ma anche alla sfida e alla bellezza che le riprese in verticale di un drone riescono a cogliere molto bene.
Un film quindi tutto di suggestioni, rese ancora più emozionanti dalla colonna sonora originale di Francesco Cavasini che utilizza strumenti inusuali per accentuare la potenza narrativa e visiva del racconto.
Il vero succo delle riflessioni di Erri De Luca sulla vecchiaia è però contenuto nel libro, denso di rimandi e ricordi personali, aforismi, modelli di comportamento (per alcuni, ammesso che li consideri tali, ad esempio la vita sana, la dieta e il movimento continuo, ci vuole comunque il “fisico”) e anche ragionamenti di tipo socio-antropologico.
Ad esempio il parallelo tra la vecchiaia e gli animali in cattività che – forse lo sapevano in pochi – vivono più a lungo di quelli allo stato brado. “Cibo sufficiente e di facile accesso, riscaldamento, riparo dalle intemperie – scrive De Luca – sono facilitazioni che replicano le condizioni degli animali in cattività”. Oppure il parallelo, curioso ma azzeccato, tra vecchiaia e categorie criminali relative all’omicidio: involontaria, preterintenzionale, volontaria.
E così, mentre De Luca con D maiuscola prende il sopravvento sulle riflessioni (marginali ma alla fin fine superflue) di Ines de la Fressange con la d minuscola, possiamo goderci il mediometraggio (26 minuti ben spesi) con tratti poetici di cui alcuni frame occupano le pagine del libro, e la parallela, godibile e veloce lettura del libro, che offre linfa vitale al film e si conclude con una bella immagine racchiudendo bene il senso della vecchiaia e anche quello del cinema.
“In uno dei primi film di Chaplin, A Night Out (Le notti bianche di Charlot) – scrive De Luca – c’è la risaputa scena dell’ubriaco trascinato via dall’energumeno. Mentre sbanda, arranca, inciampa, lui, genio del cinema, afferra al volo una margherita e l’annusa. È il tocco di grazia che salva dal degrado, insinuando una commozione e una complicità. Se la vecchiaia è un’ubriacatura trascinata via da forza maggiore, allora deve comportare il riscatto di una margherita colta al volo”.
16 Ottobre 2015
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