Legge cinema. Le criticità espresse dagli Autori (al Lido di Venezia) e la richiesta di audizione al Senato

Si è svolto il 4 settembre, al Lido di Venezia, l’incontro pubblico “Nuova legge cinema: obiettivi e messa a fuoco“, promosso dal Coordinamento Autori e Autrici (100autori, ACMF, AIDAC, AIR3, ANAC, WGI). Dal confronto sono emersi apprezzamenti per le intenzioni della riforma, a partire dalla sua natura bipartisan, ma anche perplessità su cinque punti: l’autonomia finanziaria della costituenda Agenzia del cinema, che secondo il Coordinamento va dotata di risorse certe e stabili con obbligo irrevocabile di destinazione; l’indipendenza della sua governance dal Ministero e una maggiore partecipazione degli autori nel forum delle categorie; il rischio di paralisi del settore nel passaggio di competenze dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo alla nuova Agenzia, per cui si chiede una normativa-ponte; la platea ridotta di beneficiari della nuova Indennità di Discontinuità, senza tempistiche certe; e l’insufficiente regolamentazione dell’Intelligenza Artificiale nel testo di legge.

Il Coordinamento ha deciso di chiedere un’audizione al Senato sul testo che sarà discusso alla Camera il 9 settembre, mettendo a disposizione dei partiti i documenti di analisi elaborati durante l’incontro.

Sono intervenuti la presidente dell’Unione Produttori ANICA Federica Lucisano, il presidente Siae Salvo Nastasi, la segretaria nazionale SLC-CGIL Sabina Di Marco, gli onorevoli Matteo Orfini, Elisabetta Piccolotti e Valentina Grippo, il presidente del Registro Attrici Attori Italiani Raffaele Buranelli e il vicepresidente nazionale CNA Cinema e Audiovisivo Francesco Lattarulo.

“Gli autori non vorrebbero che il diavolo smettesse di vestire Prada per mettersi a fare le pentole senza i coperchi…”

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