Addio Clara Sereni, nei suoi libri tante protagoniste per il cinema

È scomparsa il 25 luglio la scrittrice e giornalista Clara Sereni. Era nata a Roma il 28 agosto 1946. Nei suoi romanzi tante storie al femminile dove il privato si fa pubblico attraverso la passione politica, il femminismo, le battaglie sociali. Storie molto cinematografiche, come l’ultimo libro, Via Ripetta 155″ che la stessa Wilma Labate consiglia per il grande schermo …

Ora che non c’è più, che se n’è andata a soli 72 anni (il 25 luglio), è difficile immaginare che i suoi romanzi, belle storie molto al femminile che hanno raccontato di battaglie, passioni politiche e civili, attraverso tanto privato, non siano mai arrivati al cinema.

Eppure Clara Sereni, scrittrice sensibile e giornalista (ha scritto a lungo per l’Unità e recentemente il Manifesto) quel mondo lo ha attraversato comunque. Giovanissima all’Anac, segretaria della storica associazione degli autori, poi alla Ficc (Federazione Circoli del Cinema) e poi alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro, e poi alla Federazione Unitaria dei Lavoratori dello Spettacolo. E a seguire, al fianco dello sceneggiatore Stefano Rulli, suo compagno per tanti anni e padre di Matteo, quel figlio di Un silenzio particolare, un film per l’appunto, che racconta del mondo senza parole del disagio psichico e di quel luogo, “La città del sole”, piccola utopia concreta in quel di Perugia, che di disabilità si occupa e alla cui nascita Clara ha contribuito concretamente.

Nel sociale, infatti, Clara Sereni si è “sporcata le mani” non solo raccontandolo nei suoi libri, ma anche attivamente come vcesindaco di Perugia, esperienza poi riportata su carta con, Passami il sale (Rizzoli, 2002), ancora un romanzo “familiare” che racconta la sfida di una donna tra pubblico e privato, come i precedenti con quei titoli che restano in mente, dai neologismi domestici: Casalinghitudine (1987), Merendanze (2004) o, ancora, quello considerato da tutti il suo capolavoro (la nuova edizione è uscita nel 2017 sempre per Giunti), Il regno dei giochi (1993) dove è la storia della sua famiglia a fare da filo rosso del Novecento: suo padre Emilio Sereni, partigiano e poi dirigente di punta del PCI e sua madre Xenia Silberberg, a sua volta antifascista e scrittrice di origini russe.

Fino al suo ultimo romanzo, Via Ripetta 155 (2015), in cui torna agli anni ribelli della formazione politica, del femminismo e che davvero sembra un film, così come ci suggerisce Wilma Labate nella nostra rubrica (leggi qui). Coraggio produttori fatevi sotto.