Ciao Bruno amico e compagno di tante battaglie. Il ricordo di Stefania Brai del decano dei critici

Bruno Torri il primo a sinistra, ad un compleanno di Citto Maselli
Se ne è andato anche Bruno Torri. Storico del cinema, saggista, docente, tra i grandi critici cinematografici, l’ultimo di una generazione di “intellettuali” del cinema, quando la critica non era solo il racconto della trama di un film.
Bruno non è stato solo un intellettuale e un grande critico, è stato un militante politico e un militante della cultura. Militante della politica, da sempre socialista iscritto e componente della Commissione cultura del Psi, è stato tra i primi a lasciare il suo partito con l’arrivo di Craxi.
Militante della cultura, tra i fondatori del Sindacato critici, e tra gli organizzatori delle tante battaglie per il cinema italiano insieme alle associazioni degli autori: dall’organizzazione delle Giornate del cinema di Venezia contro la Biennale di Gian Luigi Rondi, alle iniziative contro la censura, per la riforma degli Enti cinematografici di Stato, in difesa del cinema d’autore, per una legge che liberasse la cultura dal mercato.
E Bruno, insieme ad Oretta Lo Faso, è stato amico e compagno della nostra vita: un amico e compagno “discreto”, come era lui, ma sempre presente, “mite” ma appassionato e sempre ironico, anche nelle nostre più accese discussioni politiche. Un compagno.

Stefania Brai

Giornalista e direttrice di "Gulliver". Responsabile cultura di Rifondazione Comunista

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