“I miei stupidi intenti” di Bernardo Zannoni vince Il Campiello 2022


Bernardo Zannoni, con il romanzo I miei stupidi intenti (Sellerio), vince la 60esima edizione del Premio Campiello, concorso di narrativa italiana contemporanea organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto. Il libro vincitore, annunciato il 3 settembre dal palco del Gran Teatro La Fenice, ha ottenuto 101 voti sui 275 inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.

Al secondo posto si è classificato Antonio Pascale La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini (Einaudi) con 54 voti, al terzo posto Elena Stancanelli Il tuffatore (La nave di Teseo) con 46 voti, al quarto posto Fabio Bacà Nova (Adelphi) con 43 voti, al quinto posto Daniela Ranieri Stradario aggiornato di tutti i miei baci (Ponte alle Grazie) con 31 voti.

I miei stupidi intenti  è la lunga vita di una faina, raccontata di suo pugno. Fra gli alberi dei boschi, le colline erbose, le tane sotterranee e la campagna soggiogata dall’uomo, si svela la storia di un animale diverso da tutti. Archy nasce una notte d’inverno, assieme ai suoi fratelli: alla madre hanno ucciso il compagno, e si ritrova a doverli crescere da sola.

Gli animali in questo libro parlano, usano i piatti per il cibo, stoviglie, tavoli, letti, accendono fuochi, ma il loro mondo rimane una lotta per la sopravvivenza, dura e spietata, come d’altronde è la natura. Sono mossi dalle necessità e dall’istinto, il più forte domina e chi perde deve arrangiarsi.


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