La scomparsa di Nathalie Baye. La musa discreta di Truffaut e di tanto cinema d’autore francese

È morta venerdì 17 aprile nella sua casa di Parigi, all’età di 77 anni, Nathalie Baye, una delle interpreti più versatili e rigorose del cinema francese. Da tempo era stata colpita da una malattia neurodegenerativa, peggiorata recentemete.
Con una carriera che conta oltre ottanta film, Nathalie Baye ha vinto per quattro volte il Premio César lavorando con i più grandi registi francesi: da François Truffaut — con cui ha girato i più celebri Effetto notte, L’uomo che amava le donne e La camera verde — a Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Marco Ferreri e Xavier Dolan. A livello internazionale è ricordata anche per il ruolo della madre di Leonardo DiCaprio in Prova a prendermi di Steven Spielberg.
Tra i suoi film con radici letterarie spicca Il ritorno di Martin Guerre di Daniel Vigne (1982) sceneggiato da Jean-Claude Carrière e ambientato nella Francia del XVI secolo e Per mio figlio (2016) di Frédéric Mermoud, tratto da un romanzo di Tatiana de Rosnay. Anche È solo la fine del mondo di Xavier Dolan è tratto da una pièce teatrale di Jean-Luc Lagarce.
Dal 1982 al 1986 era stata compagna del rocker Johnny Hallyday, con cui aveva avuto la figlia Laura Smet, anch’essa attrice.
25 Gennaio 2019
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