L’allarme dei doppiatori contro l’AI. “Difendiamo l’intelligenza Artistica”


“Difendiamo l’Intelligenza Artistica” è l’appello partito da ANAD – Associazione Nazionale Attori Doppiatori e rivolto a tutta l’industria audiovisiva, alle Istituzioni e al pubblico per aprire la strada alle rivendicazioni di tutti quei professionisti che, in vari settori, chiedono tutele dall’uso non controllato dell’Intelligenza Artificiale.
La protesta contro l’utilizzo indiscriminato dell’AI chiama tutti gli artisti e le associazioni di categoria che li rappresentano ad unirsi, per formare insieme un movimento compatto indentificato con l’hashtag #ArtisticIntelligence.
Di seguito le loro richieste:
1 – TUTELA A LIVELLO NORMATIVO Dilaga l’utilizzo di software di AI alimentati dai nostri precedenti lavori senza il nostro consenso. Dai privati ai computer alle multinazionali ci sono troppi soggetti che si appropriano indebitamente di opere d’arte, al fine di generarne di nuove. Serve una normativa chiara che tuteli l’opera artistica e che non la faccia diventare ciò di cui si nutre (indebitamente) un algoritmo.
2 – RISCHIO DELLA SOSTITUZIONE DEL LAVORO UMANO CON UN “LAVORO” ARTIFICIALE Questo avrà delle ripercussioni anche di natura politica non indifferenti. Escludere milioni di persone dal proprio ambito professionale può significare, nel concreto, milioni di lavoratori in meno e contribuenti in grado di sostenere le economie di vari Paesi.
3 – CERTIFICAZIONE LAVORATIVA Uno dei traguardi possibili è la proposta di estromettere le lavorazioni sviluppate con l’AI dalle sovvenzioni statali. Ad esempio: se un film è girato usando AI, non può accedere ai fondi per il cinema.
4 – DEFINIZIONE ALLARGATA DI DATI BIOMETRICI Nel caso, ad esempio, di attori e doppiatori, inasprire la pena davanti al furto del volto o della voce e studiare nuove strade per far diventare la voce un “dato biometrico”, come le impronte digitali. Considerando a tutti gli effetti queste appropriazioni illecite come furti di identità.
5 – LOTTA ALLA MICROCRIMINALITÀ Più sanzioni per ostacolare il dilagare della microcriminalità legata alla riproduzione illecita di voci e di opere d’arte.

Qui il videoappello in cui 12 doppiatori hanno prestato il volto e la voce per dire NO ad un mondo in cui le espressioni artistiche saranno create da algoritmi.

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