L’ANAC sulle dimissioni (in massa) degli esperti del Mic. Sconcerto e richiesta di chiarimenti al Ministro

La grande fuga. È notizia dell’altro giorno delle dimissioni di sette dei dodici componenti della Commissione MiC per la selezione dei progetti e per la concessione di contributi alle attività di promozione cinematografica e audiovisiva che, alla fine di febbraio, ha deliberato, finalmente, in merito alle attività già svolte nel 2024.
I cinque esperti che restano attualmente in carica sono: Fortunato Cerlino, Silvia Iannuzzi, Luigi Marzullo, Franco Matteucci e Rossana Rummo. I 7 esperti che si sono dimessi sono Gianfranco Rinaldi, Lavinia Consolato, Tilde Corsi, Guia Loffredo, Raffaella Salamina, Riccardo Tozzi e Vito Zagarrio.
L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, “ha appreso con sconcerto delle dimissioni di numerosi esperti della commissione per l’assegnazione dei sostegni ai festival cinematografici” si legge nel comunicato.
“Il considerevole numero di dimissioni di apprezzati esponenti del settore, muniti di significative competenze, dimissioni presumibilmente collegate alle precedenti dichiarazioni rilasciate dal Ministro Alessandro Giuli su un progetto di revisione dei criteri di assegnazione, lasciano immaginare profonde divergenze degli stessi esperti con quest’ultimo, che necessitano di un più esauriente chiarimento. C’è da dire che al momento delle nomine, ANAC aveva apprezzato la qualità e l’equilibrio delle scelte del Ministro che tenevano conto delle diverse professionalità e aree di provenienza degli esperti.
Il lavoro svolto in tempi record dalla commissione e la sostanziale conferma dei livelli di sostegno, in linea con quelli delle commissioni che negli anni l’hanno preceduta, rendono ancor più indecifrabili queste dimissioni e accrescono le preoccupazioni per un nuovo stallo nell’erogazione dei contributi alla promozione cinematografica dell’anno in corso, una delle attività del settore che, come e più di altre, ha bisogno di orientamenti chiari, tempi certi e esperti dalle elevate competenze.
L’ANAC ritiene necessario che, se il Ministro intende rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti ai festival, ciò avvenga in tempi rapidissimi, dopo aver consultato le categorie, così come, per la nomina di nuovi esperti, debbano essere valutati con trasparenza i curriculum dei candidati e scelti con lo stesso equilibrio con il quale furono nominati i precedenti”.



