Paolo Pisanelli, passioni/visioni/rivoluzioni con Cecilia Mangini. Da Teheran al Salento

Dal numero monografico di “Mondo Niovo”, dedicato a Cecilia Mangini in occasione della consegna del premio Adriana Prolo alla carriera, pubblichiamo l’intervento di Paolo Pisanelli, “complice” da anni della grande documentarista. Che in questo scritto prova a definire con tre parole …

 

Salento, Roma, Parigi, Cracovia, Berlino, Montreal, Quebec City, Bruxelles, Marsiglia, Friburgo, Madrid, Teheran, Vienna, Nuoro, Genova, Bari, Foggia, Palermo, San Salvatore Telesino, Bologna, Cagliari , Cesena, Sassari, Pordenone, Spilimbergo…  a Siviglia ci siamo collegati online.

Dopo quindici anni di amicizia, avventure, collaborazioni, discussioni, dopo due documentari e due cortometraggi realizzati insieme, dopo viaggi e miraggi in giro per il mondo per incontri, seminari, mostre, rassegne, proiezioni… non trovo tre parole per raccontare il rapporto che mi lega a Cecilia.

O forse ne trovo anche troppe: la ragazza ribelle, la fotografa di strada, la pioniera del documentario, l’amante dei libri, la sceneggiatrice impegnata, l’organizzatrice di rassegne ed eventi culturali, la critica cinematografica , la donna rock del doc… Ladies and gentlemen Cecilia Mangini!

Cecilia che sfreccia per Roma con la sua Seicento blu, Cecilia donna testarda, libera, inarrestabile.
Dice che l’etica è importante quanto l’estetica, dice che il suo realismo è quasi sempre infedele alla realtà, dice che era leninista e anticolonialista ma ora è anarchica. Cecilia dice che ora il suo sogno è quello di correre, correre correre correre veloce.

A pensarci bene ci sono tre parole che mi legano a lei in modo indissolubile: PASSIONI/VISIONI/RIVOLUZIONI.

Era l’edizione 2011 della Festa di Cinema del reale in cui facemmo amicizia con Agnès Varda, fu un incontro strepitoso, indimenticabile. PASSIONI/VISIONI/RIVOLUZIONI erano le parole che ispiravano quella edizione, mi sento ancora emozionato a pensarci.

Queste parole sono ispirate da Cecilia e sono parole forti come lei.
Qualche anno dopo PASSIONI e VISIONI sono state anche il titolo per la sua grande mostra fotografica, ora bisognerebbe subito pensare ad altre tre parole per l’anno che verrà.

Dobbiamo correre correre correre… e vivere amare lottare sognare.
Festina lente!
Tre parole per Cecilia sono troppe… o troppo poche!