Pierfrancesco Favino chiude Venezia 83. È il frate Leopoldo di Giovanni Veronesi

Sarà Dio ride di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nei panni di Papa Innocenzo X, il film di chiusura fuori concorso dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera (2-12 settembre 2026).
Nel cuore del ‘600 c’è un uomo che parla di Dio come nessuno aveva fatto prima di lui: è Frate Leopoldo da Casamacchia. Mentre la Chiesa predica in latino, Fra Leopoldo racconta il Vangelo con una gioia contagiosa portando, a chi lo ascolta, sollievo e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini capace anche di ridere insieme a loro. Il suo messaggio si diffonde di villaggio in villaggio, conquistando il cuore di migliaia di persone che iniziano a seguirlo ovunque, mentre le chiese si svuotano.
Quel clamore arriva fino a Roma e l’eco di quella voce ha un suono pericoloso per chi ormai governa attraverso la paura; il Papa decide di affidare il caso al cardinale Maculani, il più autorevole inquisitore del suo tempo. Quello che nasce come un processo si trasforma in un confronto inatteso, destinato a mettere in discussione convinzioni che sembravano incrollabili. Mentre il destino di Leopoldo sembra ormai segnato, quello di Maculani e di chi come lui è stato colto dal dubbio prendono direzioni inattese. Perché si può spegnere una voce ma non ciò che quella voce ha lasciato negli altri.
Una produzione Indiana Production, Piperfilm e Ogi Film in collaborazione con Netflix. Nelle sale italiane dal 29 ottobre, distribuito da PiperFilm.
20 Marzo 2019
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