Pinocchio superstar. Tre nuovi burattini in arrivo sui colossi dello streaming (e non solo)

Tutti pazzi per Pinocchio. Mai come di questi tempi il burattino nato dalla penna di Collodi ha fatto innamorare il cinema internazionale. In programma quest’anno diverse trasposizioni: da Zemeckis a Del Toro fino ad una versione del regista russo Vasily Rovenskiy che nessuno, certamente, avrebbe immaginato potesse essere associato ai drammatici venti di guerra scatenati da Putin in questi giorni.

Robert Zemeckis (premio Oscar con Forrest Gump) propone le avventure di Pinocchio in un lungometraggio live action. Il riferimento va al classico Disney datato 1940 tanto nei costumi quanto nelle immagini, a cui Zemeckis alterna riprese dal vivo ed effetti visivi innovativi. Nel cast sono presenti Cynthia Erivo, Luke Evans e le voci di Benjamin Evan Ainsworth, Joseph Gordon Levitt, Keegan Michael Key e Lorraine Bracco. È online la prima immagine ufficiale del film con Tom Hanks nei panni di Geppetto, il cui debutto è fissato per settembre su Disney+. 

Ma il mondo fantastico ed inquietante descritto da Collodi lo ritroveremo anche (a dicembre) nel Pinocchio firmato Guillermo del Toro (premio Oscar con La forma dell’acqua) un musical animato in stop motion in esclusiva su Netflix, di cui è stato svelato il primo teaser. Il progetto del regista (che non è nuovo alle favole ricostruite in chiave politica) è un personalissimo adattamento ambientato nell’Italia fascista, il burattino nei panni del ribelle incarnerà l’antifascismo. A co-dirigere il film sarà Mark Gustafson, già nei credits di Fantastic Mr. Fox, mentre a realizzare i pupazzi sarà la Mackinnon and Saunders, già tra i protagonisti della Sposa cadavere di Tim Burton. Sarà di Gregory Mann la voce di Pinocchio, tra gli altri protagonisti: Ewan McGregor nei panni del Grillo Parlante, David Bradley in quelli di Geppetto.

Da sempre il regista messicano accarezza l’idea di questo adattamento: “Nessuna forma d’arte ha influenzato la mia vita e il mio lavoro più dell’animazione e nessun singolo personaggio nella storia ha avuto un legame profondo con me come Pinocchio. Volevo fare questo film da quando posso ricordare” (…) “nella nostra storia – conclude Del Toro – Pinocchio è un’anima innocente con un padre indifferente che si perde in un mondo che non riesce a comprendere. Si imbarca in un viaggio straordinario che lo lascia con una nuova consapevolezza, tanto di suo padre quanto del mondo reale. Ho sempre desiderato fare questo film”.

Il film d’animazione russo, Pinocchio: A True Story, prodotto da Licensing Brands di Mosca e diretto da Vasily Rovenskiy con Pauly Shore nel ruolo di protagonista, dopo l’uscita nelle sale russe prevista in febbraio, sarebbe dovuto arrivare in quelle statunitensi a marzo, ma è ben difficile immaginare che possa arrivarci visti i drammatici venti di guerra.

In questa nuova rilettura della celebre favola Vasily Rovenskiy sceglie di trasformare il burattino in un acrobata che fugge di casa per unirsi ad un circo. È qui che s’imbatte nel suo primo amore: Bella, figlia del direttore. Tuttavia, il circo è solo una copertura per losche rapine, a cui Pinocchio proverà a mettere un freno per salvare Bella e con la speranza di diventare umano.

Da non dimenticare (o da recuperare) Pinocchio di Matteo Garrone (girato tra Lazio, Toscana e Puglia) una coproduzione internazionale Italia/Francia uscito nelle sale nel 2019. A dare il volto a Geppetto è stato allora Roberto Benigni che a sua volta, circa vent’anni fa, si era invece ricavato per sè il ruolo del burattino andando incontro ad uno dei più noti flop cinematografici. Insomma una brutta avventura che ha potuto riscattare, almeno in parte, al fianco di Matteo Garrone. Aspettiamo i nuovi nati.