Raffaella Carrà icona pop dello spettacolo (non solo) tv. Arriva la serie sulla sua vita

Acquistati i diritti biografici per ricostruire la storia e la carriera di Raffaella Carrà, leggenda pop della tv italiana e non solo. Il Gruppo Lucisano e la Kubla Khan 1990 di Umberto Massa puntano a una serie che possa coinvolgere lo spettatore nelle imprese che hanno reso Raffa una delle icone dello spettacolo.
La Carrà, d’altronde, non è solo una stella internazionale per le sue doti artistiche e mediatiche. Sex symbol europeo e icona per il mondo LGBT le fu assegnato nel 2017 – durante il World Pride di Madrid – il titolo di “ambasciatrice dell’amore”.
E il cinema? Sì, c’è anche il cinema nella straordinaria vita della «regina della tv», fin da piccola, all’età di 9 anni, da Tormento del passato (1952) a cui seguirono una trentina di film di ogni genere spesi tra i Cinquanta e i Sessanta, prima dell’esplosione di fama e carriera nella tv. Nel 1965 arriva il suo ruolo più famoso, in Il colonnello Von Ryan di Mark Robson, al fianco di Frank Sinatra. Dentro il cinema c’è finita anche con la celebrazione di Ballo ballo (2020) di Nacho Álvarez (disponibile su Amazon Prime Video), musical dedicato alle sue canzoni e ai suoi balli.
Il 16 maggio del 2020 si compie la sua celebrazione definitiva con l’uscita sul prestigioso The Guardian di un lungo articolo di Angelica Frey intitolato Raffaella Carrà: the Italian pop star who taught Europe the joy of sex, ovvero… la pop star italiana che insegnò all’Europa la gioia del sesso. Tra l’ombelico scoperto e un ammiccante Tuca Tuca.
20 Luglio 2016
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