Corsivino 2. Se la Rai taglia la lingua a Manoel De Oliveira

Risveglio all’alba. Accendo la tv e mi ritrovo in Fuori Orario De Oliveira che, fresco come una rosa lucidissima, a 95 anni, racconta in una splendida intervista com’è arrivato a fare il film che lui voleva fare a tutti i costi su Madame Bovary di Flaubert che, per chi non lo ricorda, è diventato poi La valle del peccato, film del 1993 tratto dal libro che ha costretto Agustina Bessa Luis a scrivere per lui, ambientando il romanzo e il film non più in Francia ma nel suo Portogallo.
L’intervista e il racconto di Manoel è interessantissimo e mi ripaga alla grande il disagio da insonnia, ma proprio mentre sta parlando, un taglio scriteriato gli taglia la lingua. Spero sia un’irruzione pubblicitaria. Ma non è così è che il tempo era finito. Anzi, è che chi manda in onda alla Rai questi programmi non tiene conto della loro lunghezza. Li stupra con leggerezza.
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