La scomparsa di Aldo Tassone. Ambasciatore del cinema francese in Italia (e viceversa)

 

Per chi era interessato al cinema francese in Italia, era praticamente impossibile non conoscerlo o comunque non passare dai suoi scritti o scambiarci qualche battuta ai festival, Cannes, soprattutto. Se n’è andato il 29 dicembre 2025 Aldo Tassone, critico, storico, organizzatore culturale e infaticabile scrittore. È morto a Parigi dove si era trasferito da tempo. Aveva 87 anni.

Aldo Tassone, “Aldò” alla francese come lo chiamavano gli amici, era nato in Argentina ed era sbarcato in Italia da studente, folgorato allora da La dolce vita. Il suo nome, infatti, resterà legato anche e soprattutto a Federico Fellini, che conobbe giovanissimo. Da quell’incontro nacque un rapporto lungo tutta una vita, fatto di frequentazioni sui set, dialoghi, studi e complicità intellettuale, culminato nel monumentale libro Fellini 23 ½ (pubblicato dalla Cineteca di Bologna) in cui Tassone definisce il regista “il Grande Trasfiguratore”, capace di mostrare e insieme trascendere la realtà.

Accanto a Fellini, Tassone ha costruito, come dicevamo, un ponte culturale e imprescindibile tra Italia e Francia attraverso il cinema, diventandone in qualche modo ambasciatore e divulgatore: in Italia di quello francese e in Francia di quello italiano. Insieme alla moglie Françoise Pieri accettò nel 1986 di inaugurare a Firenze “France Cinéma”, il primo festival del cinema transalpino in Italia, su invito dello storico dell’arte e direttore dell’istituto culturale Daniel Arasse, che ha diretto fino al 2008. Da quell’esperienza è nato France Odeon (sotto la direzione di Francesco Martinotti).

Restano storiche le retrospettive dedicate a Carné-Prevert, Ophuls, Noiret, Melville, Malle, Truffaut, Resnais, Pialat, Chabrol (suo amico fraterno), Truffaut, Clouzot, Becker, Tavernier, Renoir, Rohmer, il noir alla francese, la Nouvelle Vague. Quei cataloghi curati di suoi pugno con assoluta professionalità restano, ancora oggi, testi di critica imprescindibili.

Poco prima di morire, ha donato gran parte della sua imponente biblioteca cinematografica al Villammare Festival (Salerno) contribuendo alla creazione del “Fondo Tassone” come lascito culturale per le future generazioni di cinefili.

© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581