Quello che c’è da leggere al cinema e in tv nel 2026. Da Steinbeck all’Odissea, passando da Nanni Moretti
Tradizionale guida di inizio anno alle serie tv e ai film ispirati da opere letterarie che vedremo nel 2026. Dai più attesi come il nuovo “Cime tempestose” per il grande schermo della provocatoria Emerald Fennell, alla serie Netflix da John Steinbeck, “East of Eden”, titolo che già Elia Kazan affidò all’immaginario di più di una generazione con James Dean protagonista. Senza dimenticare la nuova “Odissea” di Christopher Nolan, il nuovo adattamento di Eshkol Nevo da parte di Nanni Moretti (“Succederà questa notte”). Ma anche il ritorno nei cinema – 12-13-14 gennaio – di un capolavoro cine-letterario come “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Miloš Forman dal best-seller di Ken Kesey. Dalla fantascienza ai grandi classici al romance ce n’è per tutti i gusti …

Si sa, il cinema porta in vita la materia scritta. Cresce nutrendosi di storie che arrivano da lontano. Fin dalle sue origini, la settima arte ha guardato alla letteratura come a un grande serbatoio di immaginari, personaggi e conflitti già pronti per essere tradotti in immagini in movimento, dimostrando che ogni adattamento è meno una copia e più una riscrittura.
Oggi poi col moltiplicarsi delle piattaforme la richiesta di storie è cresciuta esponenzialmente, così che l’universo letterario (graphic novel compresi) è letteralmente saccheggiato, soprattutto per le serie tv, di cui in questo anno appena cominciato ne sono attese circa una cinquantina tratte dai libri. Già a partire dalla nostrana Gomorra – Le Origini, prequel dell’ormai storica serie di fama internazionale nata dall’omonimo romanzo culto di Roberto Saviano (edito da Mondadori), in onda dal 9 gennaio su Sky Atlantic.
Di seguito proponiamo una selezione degli adattamenti più attesi del 2026 tra cinema e serie, cominciando dai grandi classici che sono già stati portati sullo schermo in passato.

Le due città. Il grande classico di Charles Dickens (Newton Compton) sulla rivoluzione francese è stato adattato molte volte per il grande e piccolo schermo. Tra le versioni più note ci sono il film del 1935 diretto da Jack Conway (con Ronald Colman) e quello del 1958 diretto da Ralph Thomas (con Dirk Bogarde), mentre per la tv ricordiamo la miniserie del 1980 diretta da Jim Goddard. Ora a fare il bis è la BBC e MGM+ con la miniserie in quattro puntate intitolata A Tale of Two Cities. A dare il volto al protagonista, l’avvocato inglese Sydney Carton è Kit Harington.
Cime tempestose. Dell’unico romanzo di Emily Brontë, poi, gli adattamenti cine-televisivi davvero non si contano. Dal primo di William Wyler (siamo nel 1939) a quelli di autori da antologia come Luis Buñuel (1954) e Jacques Rivette (1985) o al più recente di Andrea Arnold (2011), l’immortale storia d’amore impossibile narrata dalla più enigmatica dell’insolito trio di sorelle scrittrici inglesi del periodo vittoriano, si appresta a tornare al cinema. È attesa a febbraio, per San Valentino, la nuova versione di Emerald Fennell, la regista del provocatorio Saltburn, con Margot Robbie e e Jacob Elordi nei panni degli amanti appassionati. Il film, che esplora una delle relazioni più tormentate della letteratura, quella tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, alle prese con gelosie e drammi familiari in un contesto gotico ottocentesco, sarà distribuita da Warner Bros che spera nello scandalo. Qui il teaser del film. 
La valle dell’Eden. Capolavoro di John Steinbeck pubblicato nel 1952 e grande romanzo sui legami familiari, il bene e il male e l’eredità morale tra le generazioni, tornerà sullo schermo in una nuova miniserie Netflix intitolata East of Eden, attesa all’inizio del 2026 con Florence Pugh e Christopher Abbott. Dal libro era già stato tratto il celebre film del 1955 diretto da Elia Kazan, con uno straordinario James Dean protagonista.

Ragione e sentimento. Sarà difficile scalzare dalla memoria i volti di Kate Winslet e Emma Thompson che incarnavano le sorelle Dashwood nel 1995, quando a dirigere la trasposizione di uno dei romanzi più amati di Jane Austen era Ang Lee, che grazie a questo film – riferimento assoluto tra le tante trasposizioni il classico letterario -, consolidava il suo successo internazionale, consacrando la Thompson anche come sceneggiatrice. A tentare la sorte oggi sarà Giorgia Oakley, alla sua seconda regia dopo Blue Jean del 2022. Un film tutto al femminile che uscirà a settembre. Mentre restando nell’universo della scrittrice inglese di Orgoglio e pregiudizio, è anche attesa Miss Austen, serie tv targata BBC dall’omonio romanzo di Gill Hornby.
L’Odissea. La nuova versione del poema omerico diretta da Christopher Nolan promette di essere meno kolossal mitologico e più viaggio mentale ed esistenziale. Nolan sembra interessato non tanto agli dèi e ai mostri, quanto alla percezione del tempo, alla memoria e all’identità: Ulisse come uomo intrappolato in un ritorno infinito, sospeso tra desiderio di tornare a casa e l’impossibilità di tornare davvero quello di prima. L’epica classica diventa così un racconto sul trauma della guerra, sull’ossessione e sulla sopravvivenza, con immagini spettacolari al servizio di una domanda antica e sempre attuale: chi siamo, dopo tutto quello che abbiamo attraversato? Budget record di 250 milioni di dollari, riprese in IMAX 70 mm, girate in mare aperto. The Odyssey si presenta come produzione monumentale che unisce visione artistica, innovazione tecnica e star system internazionale.
In sala dal 16 luglio.
La casa degli spiriti. È il romanzo d’esordio di Isabel Allende, pubblicato nel 1982 e considerato uno dei capolavori della letteratura latinoamericana contemporanea. La saga della famiglia Trueba intreccia vicende private e grandi eventi storici del Cile, fondendo realismo e elementi magici in un affresco su amore, memoria e ingiustizia sociale. Dal libro sono stati tratti diversi adattamenti, tra cui il film del 1993 diretto da Bille August con Meryl Streep e Jeremy Irons. Ora in uscita su Amazon Prime Video è attesa una miniserie in otto episodi creata da Francisca Alegría e Andrés Wood. Cast internazionale che vede Alfonso Herrera nel ruolo di Esteban Trueba, Nicole Wallace come Clara del Valle, Dolores Fonzi, Fernanda Castillo e Juan Pablo Raba, tra gli altri protagonisti.

Qualcuno volò sul nido del cuculo. Torna in sala solo il 12-13-14 gennaio – per Lucky Red – la versione restaurata del capolavoro di Miloš Forman dal best-seller di Ken Kesey. il film narra la storia di Randle Patrick McMurphy, un criminale che si finge pazzo per evitare i lavori forzati e viene internato in un ospedale psichiatrico. Lì, si scontra con la tirannica e autoritaria infermiera Mildred Ratched, diventando un simbolo di ribellione e riscatto per gli altri pazienti. Cast a dir poco stellare con un Jack Nicholson protagonista anti-eroe da antologia. 
Gli androidi sognano pecore elettriche? Uno dei romanzi più rivoluzionari della fantascienza del Novecento, di Philip K. Dick (Mondadori) è l’opera da cui nasce l’universo di Blade Runner, portato per la prima volta sullo schermo nel 1982 da Ridley Scott e poi ripreso con Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve nel 2017. A quell’immaginario tornerà ora anche la serialità con Blade Runner 2099, la miniserie prodotta da Amazon, diretta da Jonathan van Tulleken, con Michelle Yeoh nel cast e David Zucker tra i produttori esecutivi, che si collegherà direttamente ai due film ampliandone il mondo narrativo.
The Dogs Stars. Ridley Scott torna al post-apocalittico, dopo averne definito l’immaginario, adattando il romanzo di Peter Heller (Le stelle del cane, Rizzoli) dedicato alla storia di Hig, un pilota civile che in un mondo quasi deserto cerca di sopravvivere trovando speranza in alleanze improbabili mentre affronta pericoli e nuove minacce esterne. The Dog Stars, girato anche in Italia, promette un’apocalisse silenziosa e umana, lontana dal sensazionalismo, centrata sulla solitudine, sulla memoria e sul bisogno di legami in un mondo svuotato. Il romanzo di Peter Heller racconta una fine del mondo attraverso piccoli gesti, paesaggi vasti e un protagonista fragile, più poeta che eroe. Uscita prevista il 27 marzo con Disney e 20th Century Studios.

Frankenstein diventa The Bride!
Il classico gotico per antonomasia di Mary Shelley torna al cinema nelle rilettura che fu di James Whale già nel 1935: La moglie di Frankenstein. Oggi a rendere omaggio alla sposa del “mostro” è Maggie Gyllenhaal, la regista de La figlia oscura dal fortunato romanzo di Elena Ferrante. Nella Chicago della grande depressione, il solitario Frankenstein chiede alla scienziata Euphronious di creargli una compagna. Detto fatto ecco tornare in vita una giovane assassinata, battezzata Sposa. Le conseguenze saranno disastrose, fra omicidi, possessioni, rivolte e fughe. Cast stellare con Annette Bening, Christian Bale e Penelope Cruz. Atteso nei cinema in primavera.
Il problema dei tre corpi. Ancora fantascienza dal celebre romanzo di Cixin Liu (edizione italiana Mondadori) che diventerà nuovamente una serie tv su Netflix: è attesa la seconda stagione dell’adattamento. La data di uscita è ancora da stabilire.
Supergirl. Per gli appassionati delle saghe DC è in arrivo il nuovo nato per la regia di Craig Gilespie. Mentre festeggia il suo 23º compleanno, Kara Zor-El viaggia attraverso la galassia con Krypto, durante il tragitto incontra la giovane Ruthye e intraprende una «ricerca omicida di vendetta e giustizia».
Secondo film del DC Universe, vede come protagonista Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El, personaggio curiosamente ignorato dal cinema e solo di recente introdotto nel franchise, come in The Flash (2023).
Batman: Knightfall. È una delle saghe più celebri e radicali nella storia di Batman, pubblicata da DC Comics tra il 1993 e il 1994. Non è solo una storia d’azione, ma un vero esperimento narrativo sul concetto di eroe. Bruce Wayne non perde solo una battaglia, ma il controllo del proprio ruolo. È stanco, sovraccarico, ossessionato dal dovere: il fumetto mette in discussione l’idea stessa di Batman come figura eterna e infallibile. Il film per la regia di Jeff Wamester si annuncia come un evento, non solo un semplice cinecomic animato, ma di un film costruito intorno a un’idea precisa: mostrare la sconfitta dell’eroe come centro del racconto, non come passaggio intermedio. In un panorama saturo di eroi invincibili, Batman: Knightfall promette un racconto scomodo, adulto, più vicino al cinema sul fallimento che allo spettacolo tradizionale.

Avangers: Doomsday. Tratto dall’universo Marvel Comics, invece, è il 39esimo film della MCU e il quinto capitolo degli Avengers dopo Endgame. I supereroi tornano dopo gli eventi di Thudenrbolts e affrontano il Dottor Destino, stringendo una nuova alleanza con figure iconiche come i Fantastici Quattro, i Wakandiani e gli X-Men (della prima generazione, per cui vedremo di nuovo insieme Ian McKellen e Patrick Stewart). I fratelli Anthony e Joe Russo tornano alla regia insieme a un cast ricchissimo. Uno dei film più costosi e attesi di tutta la prossima stagione, in uscita a dicembre.
Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere. Qui invece parliamo di serie. Ed esattamente della seconda stagione della serie animata di Disney+ per tutti i fans di Peter Parker. Il racconto è incentrato sul suo percorso di formazione fino a diventare l’eroe ideato da Stan Lee e Steve Ditko nei fumetti Marvel.
The Testaments. Per gli appassionati di Margaret Atwood, invece, sarà disponibile da aprile su Disney + I testamenti, nuova serie dall’omonimo libro (Ponte alle Grazie) della scrittrice, critica e ambientalista canadese. Si tratta del sequel della serie culto Il racconto dell’ancella, lanciata oltre otto anni fa e ambientata 15 anni dopo. Nel cast torna Ann Dowd, affiancata da nuovi personaggi interpretati da Chase Infiniti, Lucy Halliday, Rowan Blanchard, Mattea Conforti, Mabel Li, Amy Seimetz e Brad Alexander.
The Hunger Games: Sunrise on The Reaping. Previsto per il prossimo autunno, il film ispirato ai fortunati romanzi di Suzanne Collins, non ha bisogno di molte presentazioni. Si tratta di un nuovo capitolo della saga o, meglio, un nuovo prequel ambientato 24 anni prima degli eventi del primo film, in cui il giovane Haymitch Abernathy viene scelto per partecipare alla 50ª edizione degli Hunger Games. Questa edizione speciale, che si tiene ogni 25 anni, impone a ciascun distretto di Panem di inviare al Capitol il doppio dei tributi, destinati a combattere fino alla morte. La regia è di Francis Lawrence.

Peaple We Met On Vacation. Dalla reginetta del romance Emily Henry una commedia romantica, targata Netflix, che segue l’evoluzione del rapporto tra Alex e Poppy, due amici di lunga data che per anni trascorrono insieme una settimana di vacanza, fino a che un ultimo viaggio potrebbe cambiare tutto. Lei ribelle, lui perfettino, sul tavolo un’amicizia che cela un sentimento impossibile da tirare fuori. Perché lo aspettiamo? Perché Emily Henry è la diva indiscussa della commedia rosa internazionale, tradotta in circa quaranta lingue, regina delle classifiche della narrativa, adorata dai librai e dai lettori per lo stile originale i dialoghi brillanti. Laregia è di Brett Haley.
Il diavolo veste Prada 2. A oltre vent’ anni dallo strepitoso successo del primo libro, Lauren Weisberger scrive il sequel La vendetta veste Prada (Piemme), che vedrà la sua trasposizione per lo schermo grazie alla Disney in primavera. ll diavolo veste Prada è diventato, col tempo, molto più di una commedia: è un film-manifesto sul lavoro, l’identità, il potere e il compromesso personale. Il secondo capitolo arriva in un mondo profondamente cambiato: la moda non è più la stessa, il lavoro editoriale è stato travolto dal digitale, il concetto di “successo” è molto più ambiguo. Più che ripetere la dinamica Andy–Miranda, Il diavolo veste Prada 2 si interrogherà su come è cambiato l’intero universo della moda, nonché del mondo, in epoca di social, influencer e fast fashion. Alla regia torna David Frankel.
La variante di Luneburg. Gabriele Salvatores porta al cinema il celebre romanzo di Paolo Maurensig (Adelphi, 1993), già arrivato sul grande schermo per la regia di Ricky Tognazzi (Canone inverso). Qui una partita a scacchi diventa metafora della Storia e delle sue ossessioni. Tra memoria della Shoah, colpa e vendetta, il racconto si muove su più piani temporali trasformando il gioco in una forma di condanna morale. Il romanzo rivelò questo autore così riservato ed amante degli scacchi conosciuto come una delle voci più interessanti della letteratura mitteleuropea. Cultura alla quale Musering, nato a Gorizia nel 1943 e scomparso ad Udine nel 2021, era legato profondamente.




Ivan Selva
Ivàn (si legge Ivàn) Selva è fotografo e docente di audiovisivo. Si occupa di linguaggi dell’immagine e scrive di cinema, con particolare attenzione al rapporto tra realtà e rappresentazione.
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