Al via il Pesaro Film Festival. Festa per Montaldo (con monografia). Tornano i Blues Brothers

Il 22 agosto si aprirà la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, dopo mesi tribolati e incerti in cui si è corso il rischio di dover rinunciare. Non è stato così fortunatamente, è bastato fissare nuove date per poter svolgere in sicurezza anche questa 56ª edizione, che si chiuderà il 29 agosto.

Evento d’eccezione saranno i festeggiamenti per i novant’anni del grande Giuliano Montaldo. Proprio la mattina del 29 si svolgerà un convegno di presentazione del volume Giuliano Montaldo: una storia italiana (Marsilio), curato da Pedro Armocida e Caterina Taricano, che raccoglie una grande varietà di saggi firmati da critici e adetti ai lavori (Gabriella Gallozzi, Alberto Anile, Samuel Antichi, Pedro Armocida, Gianluca Arnone, Luca Barra, Valerio Caprara, Cristina Colet, Alberto Crespi, Steve Della Casa, Maurizio Di Rienzo, Riccardo Fassone, Ilaria Feole, Eugenia Gaglianone, Damiano Garofalo, Gabriele Gimmelli, Luca Lardieri, Anton Giulio Mancino, Pietro Masciullo, Alma Mileto, Giulia Muggeo, Cristiana Paternò, Matteo Pollone, Giuseppe Previtali, Gabriele Rigola, Valerio Sbravatti, Marco Spagnoli, Aldo Spiniello, Caterina Taricano, Sara Tongiani).

In omaggio al regista la Mostra ospiterà anche una retrospettiva dedicata ai suoi film, proiettando Tiro al PiccioneSacco e Vanzetti, Giordano Bruno, Gli occhiali d’oro, I demoni di San Pietroburgo e L’industriale, quest’ultimo introdotto dalla protagonista Carolina Crescentini.

Tra gli altri eventi della mostra figurano l’omaggio ai centenari di lusso Fellini e Sordi, con la proiezione de Lo sceicco bianco Lo scapolo. Ma anche l’incontro con Oliver Stone e la proiezione dell’edizione restaurata di Blues Brothers, in celebrazione dei quarant’anni del film e introdotta dal regista John Landis via video.

In conseguenza del Covid sono aumentati gli spazi aperti, ben tre, e sono state cambiate le regole per il concorso principale, aprendo la competizione a film di qualsiasi genere, durata e autore, che saranno sottoposti alla giuria composta da Ingrid Caven, Renato Berta, Vinicio Marchioni e Virginio Villoresi.

Intatto è rimaso invece lo spirito e l’apertura verso il pubblico, che potrà partecipare a tutti gli eventi prenotandosi e mantenendo le regole di distanziamento sociale a cui ormai siamo tutti abituati.