Dal cuore del “Gaza International Festival for Women’s Cinema” nasce il diploma in produzione cinematografica per le donne palestinesi

Novità dal Gaza International Festival for Women’s Cinema: il workshop di produzione cinematografica per le donne palestinesi lanciato nell’ambito del festival diventa una formazione accademica, con tanto di diploma riconosciuto dal Ministero della Cultura palestinese, così da permettere alle studentesse di potersi iscrivere in seguito all’università. Di seguito l’intervento di Milena Fiore, tra le relatrici di “Sguardi sulla Palestina”, laboratorio organizzato dall’Università di Palermo in corso fino al 19 maggio …

 

La direzione del Gaza International Festival for Women’s Cinema  presieduta dal fondatore e presidente Ezzaldeen Shalh, ha annunciato la nascita di un diploma accademico professionale in produzione cinematografica nei governorati di Gaza, in collaborazione con il Ministero della Cultura palestinese, la regista Mai Masri tra le più note e numerosi registi palestinesi, arabi e internazionali.

Shalh ha dichiarato che i preparativi per il diploma sono iniziati oltre un anno fa e che Mai Masri è co-fondatrice e supervisore del corso di diploma. La regista dalla lunga esperienza è legata a Gaza fin dal 1995, quando organizzò un workshop sulla produzione cinematografica. È considerata una delle pioniere del nuovo cinema palestinese e ha realizzato decine di film, tra cui: Children of Shatila, 33 Days, Beirut in the Eye of the Storm, Beirut Diaries, Dreams of Exile, Children of the Fire Mountain, 3000 Nights, oltre a diversi film co-prodotti con il defunto marito, il regista libanese Jean Khalil Chamoun, tra cui Under the Rubble, Beirut: War Generation, The Flower of the Magnolia e Suspended Dreams.

Shalh ha spiegato: “Abbiamo iniziato i lavori del workshop lo scorso 8 marzo in coincidenza della Giornata Internazionale della Donna, nell’area centrale di Nuseirat. Crediamo che il Diploma in Produzione Cinematografica sia un passo qualitativo importante per far crescere la professionalità delle donne palestinesi e potenziare la loro presenza nel settore cinematografico. Ci impegniamo affinché il corso di diploma venga offerto periodicamente e sia accreditato dalle autorità dell’istruzione superiore, in modo che una tirocinante possa successivamente proseguire gli studi per conseguire una laurea triennale.”

Shalh ha aggiunto che la prima edizione del Diploma in Produzione Cinematografica mira a formare e qualificare 25 giovani donne provenienti da varie aree dei governorati di Gaza, come parte di una visione che cerca di costruire una nuova generazione di registe capaci di esprimere le proprie istanze e le storie della propria comunità attraverso il linguaggio del cinema.

Questo programma è considerato una delle iniziative pionieristiche nell’educazione cinematografica a Gaza, combinando aspetti teorici e pratici. Offre alle partecipanti una formazione completa che copre tutte le fasi della produzione cinematografica, dallo sviluppo dell’idea e sceneggiatura, alla regia e fotografia, fino al montaggio e alla gestione della produzione, assicurando che siano qualificate per produrre opere cinematografiche di qualità artistica e professionale.

Il team di formazione include un gruppo di formatrici specializzate della Striscia, insieme a numerosi professionisti palestinesi, arabi e internazionali del cinema che condividono le loro diverse competenze per trasferire conoscenze e scambiare esperienze, arricchendo il processo formativo e fornendo un ambiente educativo e formativo avanzato nella produzione cinematografica.

Il corso di diploma culminerà nella produzione di sei film, che rappresenteranno l’apice della formazione accademica e professionale ricevuta dalle partecipanti. Questi film rifletteranno prospettive femminili giovani, facendo luce su questioni umanitarie e sociali all’interno della realtà palestinese, contribuendo a portare le voci delle donne di Gaza su piattaforme di proiezione locali e internazionali.

Il lancio di questo diploma fa parte degli sforzi del Gaza International Festival for Women’s Cinema per migliorare il ruolo delle donne nella scena culturale e artistica, sostenere i giovani talenti femminili e aprire loro nuovi orizzonti per impegnarsi nella produzione di contenuti visivi, contribuendo a costruire un movimento cinematografico femminile capace di avere un impatto reale nella società.


Milena Fiore

Milena Fiore è responsabile dell'area tecnica della Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD). E fa parte dell'Assemblea dei garanti. Opera come video editor e digital archive technician. Ha curato il montaggio di numerosi progetti a carattere storico, politico e sociale, oltre che di live performance. Si occupa anche di formazione e laboratori audiovisivi, in particolare con l'associazione CroMA. Attualmente sta lavorando al film "Shooting Revolution" di Monica Maurer.

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