Leccefilmfest, dalla parte del cinema europeo

Dal 18 al 23 aprile la XVII edizione del Festival salentino, nel nome di Morando Morandini. Omaggi ai polacchi Krzystzof Zanussi e Andrzej Zulawski e ai “nostri” Elio Germano e Christian De Sica. Dieci film europei in concorso e spazio alla commedia al femminile…

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Per vocazione ha la diffusione del cinema europeo. Ed è l’unico nel suo genere. Stiamo parlando, infatti, del Festival del cinema europeo di Lecce che, sotto la direzione di Alberto La Monica e Cristina Soldano, torna dal 18 al 23 aprile con la XVII edizione, dedicata a Morando Morandini, al fianco degli organizzatori fin dalla nascita della rassegna.

Quest’anno il festival parla polacco con l’omaggio a Krzystzof Zanussi e Andrzej Zulawski, recentemente scomparso. Mentre Elio Germano e Christian De Sica sono stati scelti come “Protagonisti del cinema italiano”. Di De Sica sarà presentato l’ultimo film, Fräulein – Una commedia d’inverno di Caterina Carone, oltre che la mostra fotografica “Christian De Sica. Io e il cinema”, a cui è affiancata anche quella dedicata a Monica Vitti, “Monica e il Cinema. L’avventura di una grande attrice”.

Spazio poi alla commedia, con la terza edizione degli Stati generali della commedia italiana che, curata da Marco Giusti, sarà dedicata stavolta alle donne con un incontro-dibattito con, tra le altre, Ambra Angiolini, Maria Sole Tognazzi, Laura Delli Colli, Anna Foglietta, Raffaella Leone, Francesca Manieri e tanti altri nomi del cinema al femminile. E una nuova sezione dedicata alla commedia europea.

Dieci i film in concorso provenienti da tutta Europa: Baby(a)lone di Donato Rotunno, Chromium di Bujar Alimani, Dora or the sexual neuroses of our parents di Stina Werenfels, Hector di Jake Gavin, Ivy di Tolga Karaçelik (nella foto), Lily Lane di Bence Fliegauf, One of us di Stephen Richter, Our everyday life di Ines Tanović, The cleaner di Peter Bebjak e Virgin Mountain di Dagur Kári.
Nel corso del festival sarà poi assegnato il premio Mario Verdone, giunto alla sua settima edizione e, ancora il premio in memoria di Emidio Greco.